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Export armi, in Regione la mozione della Lega

Il testo arriva in aula il 7 gennaio. Tra i firmatari, oltre ai partiti di centrodestra, anche il consigliere bresciano del Pd Corrado Tomasi. Opal: "Vigileremo".

(red.) Approda in Consiglio Regionale martedì 7 gennaio la mozione della Lega Nord per semplificare la vendita di armi all’estero.
Un problema, quello delle difficoltà dell’export delle armi, particolarmente sentito in provincia di Brescia, dove ci sono 108 aziende. Primo firmatario, l’ex vicesindaco di Brescia Fabio Rolfi, ma la mozione ha il supporto di tutti i gruppi del centrodestra (da Ncd alla Lista Maroni) e anche di un consigliere del Pd, Corrado Tomasi, eletto a Brescia.
Nel testo,  si chiede di sollecitare il governo a ridurre il gravame burocratico sulle imprese armiere che sta ostacolando l’attività di export. La regolamentazione del settore troppo severa, che prevede la conoscenza da parte delle autorità italiane dei singoli dati dell’acquirente, anche se straniero, nonché di una approfondita serie d’informazioni e documentazioni, rischia di mettere in ginocchio il settore.
«Una posizione che trova Rete Italiana per il Disarmo in pieno disaccordo: approfondiremo la questione per impedire qualsiasi liberalizzazione nella vendita di armamenti» fa sapere l’ Opal, Osservatorio permanente sulle armi leggere di Brescia.

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