“Centrale del latte, serve cronoprogramma”

Continua il dibattito sulla vendita della partecipata del Comune. A richiedere il piano indistriale per l'azienda, è il capogruppo del Carroccio Fabio Rolfi.

(red.) Continua il dibattito sulla vendita delle quote della Centrale del Latte annunciata dal sindaco Emilio Del Bono.
«Fermo restando che ritengo assolutamente sbagliate le modalità con quali l’amministrazione comunale di Brescia ha annunciato la volontà di cedere il 46% delle quote dell’azienda»,  ha dichiarato il capogruppo del Nord Fabio Rolfi, «per noi rimane comunque prioritario come detto in consiglio comunale  mantenere la brescianità, ossia il legame indissolubile con il territorio, dell’azienda, nel rispetto delle regole stabilite dalla legge vigente».
Per Rolfi, dall’amministrazione comunale nel dibattito in consiglio comunale non sono giunte proposte concrete. «Per questo, sono a sollecitare di nuovo la presentazione di un cronoprogramma e di un piano industriale che interessi l’azienda per capire come si intende muoversi canalizzando in modo positivo le aspettative del settore agricolo e zootecnico bresciano. Attualmente registriamo solo belle parole ma nessuna proposta da parte della giunta Del Bono».

 

Per Rolfi un modo concreto per garantire la brescianità dell’azienda  sarebbe quella di “modificare lo statuto allargando il diritto di prelazione previsto dall’attuale articolo 6 non solo al Comune di Brescia ma a tutti i soci esistenti, al fine di rafforzare il ruolo dei soci attuali rappresentanti del mondo agricolo organizzato grazie anche alle scelte delle precedente giunta di centro destra. Così facendo i soci bresciani godrebbero di un diritto di prelazione che potrebbe tutelare l’azienda dall’ingresso di capitali ed operatori non bresciani e non legati al territorio.”

 

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