“Meno tasse e più servizi con alienazioni”

Nel suo intervento, il sindaco Emilio Del Bono ha affrontato diversi temi, dalle partecipate alla sicurezza. Al via la votazione degli emendamenti.

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(red.) «Se vogliamo ridurre le tasse e migliorare la qualità dei servizi, dobbiamo alienare una parte del patrimonio».
E’ stato un lungo intervento quello del sindaco Emilio Del Bono, a conclusione del dibattito in consiglio sul bilancio previsionale 2013 del Comune di Brescia. Nell’intervento, il sindaco ha ripreso molte delle questioni affrontate dai consiglieri delle minoranze. «Bisogna alienare, ma cosa? Se guardiamo ai bilanci della maggioranza precedente, ci accorgiamo che non è stato alienato nulla. Nell’ultimo bilancio, c’erano 72milioni di euro di alienazioni, ma ne abbiamo portati a casa circa 500mila euro, perché ciò che si voleva alienare era inalienabile. Il punto, quindi, è uno: dobbiamo alienare ciò che è alienabile».
Sulla Centrale del Latte, però, Del Bono chiarisce: non si vende la controllata, ma si scende nella partecipazione di capitale. «Per la Centrale, quando è stata messa in vendita la parte di Camera di Commercio c’è stata la risposta di Coldiretti. Dobbiamo fare questa alienazione entro i primi mesi del 2014, altrimenti non abbiamo i vantaggi, e quindi non riusciamo a raggiungere i 100 milioni, che sono il nostro obiettivo strategico».
Per spiegare la strategia del Comune, il sindaco usa una metafora: «Non possiamo vivere come i nobili decaduti che hanno 5 palazzi ma non hanno i soldi per accendere la corrente elettrica. Questo è immorale. Non vogliamo mettere a copertura alienazioni che non siamo in grado di fare. Una decina di emendamenti di Forza Italia ha a copertura l’alienazione di Arvedi per 7 milioni di euro, quando l’ultimo bando è andato a deserto per 5 milioni di euro. Questo è esattamente quello che non vogliamo fare».
Sul tema campus,sollevato dal capogruppo della Civica X Brescia Mariangela Ferrari, Del Bono ha assicurato che l’intenzione non è di cancellare il progetto. «Dobbiamo prendere atto che ciò che dobbiamo mettere in conto capitale deve rispondere ragionevolmente a mercato, altrimenti costruiamo bilanci fasulli che crollano davanti ai fatti. I 9 milioni di euro di cofinanziamento per il campus non sono mai esistiti, perchè coperti da alienazioni che non erano state fatte. Non vogliamo perdere l’opportunità del campus, ma non possiamo costruire un bilancio fasullo».
Riguardo all’aumento delle tasse, Del Bono conferma di non prendersi la responsabilità dell’incremento, ma richiama in causa il predecessore che avrebbe dovuto alienare il patrimonio abbattendo l’indebitamento e non patrimonializzare il Comune con beni inutili.  «Altro tema è il metodo. Omb è il caso sintomatico: per l’acquisto, non c’è neanche una delibera di giunta. Noi, invece, sulla  Centrale apriamo la discussione, e altrettanto faremo per le altre alienazioni».
Del Bono si è detto poi più preoccupato del disequilibrio, che comporterebbe il commissariamento del Comune, che dello sforamento del patto di stabilità. «La preoccupazione per il futuro è che si crei un disequilibrio strutturale. I 13 milioni, quest’anno, li abbiamo coperti attraverso la  transazione di crediti, cosa che non è riproponibile l’anno prossimo e questo è il tema che deve farci riflettere.  Noi avanzeremo delle proposte, ma  sentiremo anche i vostri suggerimenti».
Pur nella scarsità, poi, Del Bono evidenzia che nel bilancio previsionale 2013 ci sono già degli indicatori della direzione in cui si muove la giunta: un indicatore è il  milione di euro, ad esempio, stanziato per la bonifica della Deledda.
«Voglio poi ricordare che le imposte sulle attività produttive, noi non le abbiamo ridotte, ma non le abbiamo neanche portate a questi livelli, ma sono opera della precedente amministrazione.  Vogliamo tornare indietro? Dipende dalle condizioni. E infine, sulla sicurezza, io sono convinto che sia un diritto sacrosanto per il cittadino. Ma finché non cambia la legge, la sicurezza è uan questione dello Stato e noi siamo una provincia che per ragioni ataviche è sottodimensionata. Questo è un punto che deve vederci uniti nelle richieste  verso lo Stato Centrale».
Rispondendo, infine, alla proposta di Laura Gamba (M5S) sulla possibilità di un audit pubblica per il prossimo bilancio, Del Bono conclude: «Per il bilancio, coinvolgeremo le realtà del territorio, così come nei processi di alienazione: quando predisporremo le bozze di delibera, convocheremo tutte le parti sociali».

 

 

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