Beccalossi: “Lago d’Idro? Un’emergenza”

L'assessore regionale al territorio ha spiegato che il progetto, che costa 50milioni di euro, non è un vezzo, ma una priorità. "Finalmente qualcosa si muove".

(red.) “Le opere riguardanti il Lago d’Idro sono una priorità per garantire la sicurezza dei nostri cittadini. Si tratta di un intervento atteso da anni e Regione Lombardia metterà in campo ogni sforzo perché si possa procedere nel più breve tempo possibile e con la massima condivisione delle amministrazioni locali”.
È quanto evidenziato oggi dall’assessore al Territorio, Urbanistica e
difesa del suolo di Regione Lombardia Viviana Beccalossi, che ha partecipato alla giunta itinerante in Loggia, ed ha comunicato  gli esiti del Collegio di Vigilanza per il Lago D’Idro, svoltosi lunedì 13 maggio e al quale hanno partecipato, tra gli altri, i sindaci di Bagolino, Idro, Anfo e Lavenone, i cui territori sono interessati dal progetto.  Nei giorni scorsi i Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali hanno espresso parere favorevole, con prescrizioni, sulla Valutazione di Impatto Ambientale del progetto definitivo, che riguarda un’area interessata dal corso del fiume Chiese che attraversa il territorio delle province di Brescia e Mantova ma coinvolge, seppure parzialmente, anche la Provincia di Trento nella porzione più settentrionale.
È prevista la realizzazione di diverse opere destinate a sostituire alcune infrastrutture, lesionate da una frana incombente sulla sinistra del fiume, nel punto in cui il lago si trasforma nell?emissario. L’evoluzione della frana ha infatti, nel corso degli anni, compromesso la piena funzionalità delle opere di regolazione del lago. In particolare, di una galleria (detta “degli agricoltori”) utile per far defluire le acque in
occasione delle piene. Una nuova galleria di scarico di fondo rappresenta infatti il principale intervento per la messa in sicurezza idraulica del lago.
Nei prossimi giorni, su richiesta dei sindaci, verrà organizzato un sopralluogo tecnico per visionare lo stato di gravità delle lesioni. “Ho ribadito ai sindaci”, ha spiegato Beccalossi, “la necessità di giungere a una conclusione condivisa del percorso. Sappiamo bene che interventi di questo tipo suscitano preoccupazione e anche polemiche ma Regione Lombardia, pur nel più assoluto rispetto per le opinioni di tutti, ha il dovere di tutelare la vita dei cittadini, il territorio, le proprietà pubbliche e private. Il progetto, infatti, oggi assume
un’importanza fondamentale, in conseguenza dell’aggravarsi delle condizioni delle attuali infrastrutture. Ho inoltre comunicato il consenso della Regione ad istituire un gruppo di lavoro, composto dai rappresentanti delle istituzioni che si affacciano sul lago d’Idro e sul fiume Chiese, con il compito di condividere le proposte in merito alla nuova Regola di gestione a seguito delle nuove opere”.
L’assessore ha inoltre annunciato le ultime novità sull’Accordo di programma per la valorizzazione del Lago, che a oggi interessa i Comuni di Bagolino e Lavenone. In questa fase, Regione Lombardia ha ridefinito un finanziamento di circa un milione di euro per due progetti che a Bagolino permetteranno i lavori per la messa in sicurezza dei percorsi naturalistici ciclopedonali lungo i fiumi Caffaro e Chiese, del restauro della Chiesa medioevale in località San Giacomo e di un percorso ciclopedonale attrezzato. Anche il Comune di Anfo ha formalizzato la sua
richiesta per partecipare all”Accordo, con particolare interessa agli interventi di recupero della Rocca d’Anfo.

 

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