Paroli: “Del Bono non ha controllo di alleati”

Il sindaco ritorna sulla manifestazione di sabato e punta il dito contro il suo principale avversario. "L'alleanza di estrema sinistra era in piazza contro il governo Letta"

(red.) “Berlusconi è venuto a Brescia a sostenere il Pdl e il candidato sindaco, ma è evidente che la manifestazione andava in una direzione nazionale. Quello che è successo, però, non è degno di Brescia”.
Così, il sindaco Adriano Paroli si aggiunge ai commenti su quanto accaduto sabato 11 maggio in piazza Duomo. “Il messaggio di sabato era il sostegno al governo Letta e per chi era alla cena è stato chiaro, perché, come ha detto Berlusconi, oggi è l’unica possibilità per il Paese. Questo è stato il  suo messaggio, che è anche più importante del candidato sindaco Paroli”. Per quanto riguarda le proteste, Paroli  ha espresso   solidarietà alle forze dell’ordine. “Il mio competitor Emilio Del Bono”, ha spiegato, “ha messo insieme un’accozzaglia che non è riuscito a controllare: in piazza erano presenti gli alleati Cigl, Sel, magazzino 47. Una presenza che, per altro, era  più contro il governo Letta che contro berlusconi. C’è un’azione che vuole il caos, che vuole far cadere il governo in carica”.
Negativo il giudizio sul metodo. “La mattina c‘è stata anche la protesta a palazzo di giustizia: nessuno di noi ha mai pensato di andar a disturbare quella manifestazione. A Del Bono è sfuggita l’alleanza di estrema sisnistra che ha messo insieme, perché non voglio pensare che quella cosa sia la sua posizione. Brescia è un’altra città, che vuole riconoscere diritti, la possibilità di manifestare”. Paroli invita a non scherzare sugli equilibri del Paese, che sono ormai davvero delicati. “C’è un’azione contro la stabilità politica. Nel ’68 e negli anni successivi sappiamo cosa voleva dire far saltare il sistema. Oggi in modo diverso c’è tentativo di riproporre quel disegno. Trovo edificante che persone che la pensano diversamente si impegnano in un governo per dare risposta al paese. La gente che a fine mese non arriva chiede risposte ai problemi concreti, non va in piazza a contestare le alleanze”.
Guardando alla campagna elettorale, Paroli spiega che “continuiamo a lavorare per la città, anche se il Pd sta facendo una campagna elettorale nei quartieri, con volantini infami che non avrei mai immaginato, perché loro sanno la verità. Quando si mente agli elettori in campagna elettorale si può dire la verità durante il mandato? No. Hanno toccato il fondo della dignità facendo cose infamanti”.

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