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M5S Brescia: “Solidarietà al ministro Kyenge”

I grillini contro un volantino della Lega che stigmatizza la partecipazione del ministro per l'Integrazione ad un evento per l'abolizione del reato di clandestinità.

(red.) Il MoVimento 5 Stelle di Brescia esprime “solidarietà al ministro per l’integrazione Cecile Kyenge per l’offesa a sfondo razziale ricevuta dalla Lega Nord locale”.
“In un volantino distribuito domenica 5 maggio in centro”, riporta una nota del Movimento, “la Lega Nord cittadina ricordava alla donna che “la clandestinità è reato”, stigmatizzando la partecipazione della Dr.ssa Kyenge ad una manifestazione contro il reato di clandestinità appunto, risalente ad epoca antecedente la sua nomina a Ministro della Repubblica. Suona abbastanza ironico”, prosegue la nota, “che a invitare un ministro a osservare le leggi della Repubblica sia proprio il partito i cui esponenti hanno, in passato, bruciato pubblicamente il tricolore e inneggiato alla secessione.  Ma, al di là di questo,  il MoVimento 5 Stelle vuole ricordare l’importante sentenza della Corte di Giustizia Europea del 28 aprile 2011 ( 115/CE 2008 )”.
In tale sentenza si afferma “l’incompatibilità della normativa nazionale che prevede la reclusione dello straniero che non si sia conformato ad un ordine di allontanamento”.
Secondo la Corte Europea di Giustizia, “gli Stati membri non possono introdurre, al fine di ovviare all’insuccesso delle misure coercitive adottate per procedere all’allontanamento coattivo, una pena detentiva, come quella prevista dalla normativa nazionale in discussione, solo perché un cittadino di un paese terzo, dopo che gli è stato notificato un ordine di lasciare il territorio nazionale e il termine impartito con tale ordine è scaduto, permane in maniera irregolare su detto territorio”.
La Corte italiana, inoltre, considera “discriminatoria” anche l’aggravante della clandestinità perché in contrasto con il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione “che non tollera irragionevoli diversità di trattamento”.
Il MoVimento 5 Stelle considera centrale il principio universale di favorire l’integrazione dell’immigrato nel rispetto della dignità umana.
L’immigrazione è un grande fenomeno sociale. “A Brescia”, ricordano i grillini, “la popolazione di origine straniera rappresenta  il 18,7% della popolazione, pari a circa 38 mila abitanti: una parte considerevole della società, non solo non pienamente integrata, ma spesso ingiustamente discriminata, come nel caso del ‘bonus bébé’”.
Il MoVimento 5 Stelle di Brescia, nel suo programma per la città, propone di promuovere  l’inclusione sociale con l’introduzione di due consiglieri aggiunti, in rappresentanza degli stranieri, con il diritto di partecipare al consiglio comunale, così come già accade in altre città (ad esempio Roma).

 

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