Presidente Repubblica, Prodi non ce la fa

Il candidato sostenuto dal Pd non supera il quorum di 504 preferenze. Tiene Stefano Rodotà. Bene anche Annamaria Cancellieri, proposta da Scelta Civica.

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(red.) Non ce la fa Romano Prodi a superare il quorum dei 504 voti per essere eletto alla quarta votazione Presidente della Repubblica.
Il candidato del Pd ha preso 395 voti, 213 Stefano Rodotà, 78 le preferenze per Annamaria Cancellieri, già prefetto di Brescia e proposta per il Colle da Scelta Civica. Non hanno partecipato alla votazione Pdl, Lega e Fratelli d’Italia, che hanno lasciato l’aula dopo che il Pd aveva messo in campo proprio il nome di Prodi. I risultati certificano però proprio la rottura del Partito democratico: il candidato del MoVimento 5 Stelle (che ha in Parlamento 162 eletti), Rodotà, è stato votato anche da una frangia del Pd.
“Comunque vada questa vicenda, a questo punto mi pare inevitabile che a luglio si andrà ad elezioni, con rischi enormi per il paese”, scrive sul profilo Facebook il deputato Pd di Brescia Alfredo Bazoli, che aggiunge “disastro, bruciato anche Prodi! Di fallimento in fallimento, occorre colpo di reni”. “Hanno votato davvero Prodi! Rodotà non gli è proprio piaciuto. Mi spiace, noi abbiamo provato a portare un nome scelto dalla rete, ma non abbiamo ancora compreso perché non gli piace”, scrive invece la deputata grillina Tatiana Basilio.
La quinta votazione è in programma per sabato 20 aprile alle 10.

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