Poste via Dalmazia, interrogazione al ministro

Il segretario della Federazione Italiana Lavoratori Postali, Giuseppe Giordano, chiede di rivedere la decisione di riduzione dell'attività del centro meccanizzato.

(red.) Un interrogazione al ministero dello Sviluppo Economico, presentata dal segretario generale della organizzazione sindacale FILP – Federazione Italiana Lavoratori Postali, Giuseppe Giordano.
L’interrogazione riguarda la trasformazione della Unità Produttiva di Brescia CMP di via Dalmazia, Centro di Meccanizzazione Postale,da Centro Primario a semplice Centro Prioritario come presidio logistico per la lavorazione manuale del prodotto da extrabacino a seguito dell’accordo nazionale sulla nuova organizzazione dei Servizi Postali del 28 febbraio 2013 e confermato il 5 aprile 2013 con la riduzione di 162 unità di personale rispetto alle 315 unità attualmente applicati.
“E’ un peccato”, afferma il segretario Filp, “che una delle cose buone delle poste che funziona bene da tanti anni (dal 1982) nel territorio di Brescia subisca un drastico provvedimento di ridimensionamento, infatti,  il CMP di Brescia ha espresso l’innovazione tecnologica all’avanguardia assoluta nel settore e, con la massimizzazione del livello di meccanizzazione ed automazione, ha consentito di integrare e semplificare i processi produttivi, anche per soddisfare le esigenze dei clienti ed ha posto altresì basi concrete nel settore postale della regione, che hanno consentito al Centro di assumere un ruolo ed una funzione molto significativi nell’ambito della distribuzione della corrispondenza”.
Il CMP di Brescia lavora giornalmente 685.000 oggetti di corrispondenza su impianti automatizzati, di cui 603.000 su impianti SIACS, 82.000 con sistema CFSM di cui 32.000 di posta registrata (raccomandate) e 76.000 attraverso il sistema di video codifica.
Il CMP di Brescia riceve giornalmente 238 quintali di corrispondenza accettata di cui 49 di posta commerciale, attraverso l’ufficio grandi utenti, sportello avanzato,uffici postali, transit point e vuotature cassette.
Nell’accordo è previsto che tutta la corrispondenza di Brescia verrà avviata al Centro di Meccanizzazione Postale di Milano Roserio per la lavorazione e rinviata a Brescia con dispacci etichettati e già divisa per zona al momento della consegna al portalettere nelle prime ore della notte per avere la possibilità di effettuare la successiva lavorazione di smistamento e carico dei dispacci su mezzi diretti ai centri di recapito della provincia di Brescia e quelle limitrofe.
Nell’interrogazione sono descritti minuziosamente i rischi per eventuali ritardi nella consegna della corrispondenza all’utenza.
L’interrogazione è rivolta al Ministro dello Sviluppo Economico per valutare positivamente un’eventuale rimodulazione del centro postale di Brescia in Specializzato per una corretta funzionalità, considerata l’enorme quantità di corrispondenza in una zona di forte insediamento industriale dove la puntualità del recapito è un valore aggiunto all’attività dell’imprenditoria locale.

 

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