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Grillo: “La gente è stufa e prenderà i bastoni”

Il leader del Movimento 5 Stelle al termine del 'vertice segreto' con i parlamentari. "Non fidatevi dei partiti", ha detto ai suoi durante l'incontro off limits per la stampa.

(red.) Villa Valente, località Tragliata tra Fiumicino e Anguillara Sabazia. E’ lì che i parlamentari del Movimento 5 stelle sono stati portati in due pullman per l’incontro con Beppe Grillo.
Il leader stellato era lì ad attendere i suoi. E’ iniziata così in un casale di campagna tra il litorale romano e il lago di Bracciano la lunga giornata dei grillini, ovviamente off limits per la stampa. In serata, poi, scrive su Facebook la senatrice Ornella Bertorotta, molti tra i deputati e i senatori del M5S si trasferiranno a L’Aquila per partecipare alla fiaccolata in ricordo delle vittime del terremoto.
“Non mi aspettavo totale condivisione nel movimento. E’ legittimo che qualcuno la pensi diversamente. Ma si stanno dividendo gli altri, non noi” ha detto Grillo ai suoi nel corso della riunione.
“La gente è stufa e prenderà i bastoni” ha avvertito il leader M5S riflettendo sull’ipotesi di un governo di larghe intese. Grillo, al centro di una sala, indossa una camicia a quadri ed è circondato dai parlamentari 5S. Qualcuno gli domanda se il movimento, con il suo atteggiamento di chiusura, non rischi di fornire un pretesto alla popolazione stufa e arrabbiata. “Ma se l’hanno già fatto da un mese…”, ha replicato Grillo puntando il dito contro Pd e Pdl, “no, non gli stiamo fornendo alcun pretesto”, ha rassicurato.
E rivolgendosi ai suoi parlamentari, aggiunge: “Non fidatevi dei partiti”. “Dobbiamo arrivare calmi e sereni all’elezione del presidente della Repubblica che sarà molto, molto diverso da questo”, ha sottolineato Grillo.
Quindi ha ricordato: “Ho detto a Napolitano di darci l’incarico e poi gli faremo un nome. Adesso il nome è il movimento nel suo insieme”.
E mette in guardia i suoi: “Abbiamo a che fare con gente incredibile, fanno dossier e contro-dossier di tutti i tipi per attaccarmi”, dice ricordando la vicenda del servizio de L’Espresso sulle presunte proprietà in Costa Rica. E raccomanda: “Non pubblicate sui social network cose della vostra vita privata ma solo dell’attività parlamentare”. Anche “sul blog da oggi in poi parleremo solo di programmi”.
Al termine del vertice Grillo rompe il tabù e concede qualche battuta ai cronisti che lo attendono da ore fuori dall’agriturismo dove ha riunito i parlamentari 5 Stelle: “Abbiamo fatto un listino prezzi per grillini in vendita”, ha scherzato, assicurando: “Ne faremo di più di riunioni. Li ho sequestrati, è bellissimo fare questa cosa qui”.
Una battuta anche sul capogruppo al Senato, il bresciano Vito Crimi, negli ultimi giorni incappato in diverse gaffe e ripreso dal capo: “Non ha macchiato la tovaglia” oggi, ha detto. Successivamente lo stesso Crimi, sulla sua pagina Facebook ha fatto il resoconto del vertice ‘segreto’: “Siamo arrivati alle 12, un pranzo con primo, secondo e caffè e una saletta nella quale ci siamo ritrovati dopo pranzo fino alle 16.30 per fare due parole tra di noi e con Beppe.. e poi a casa… il tutto per soli 25 euro (nessun pernottamento) eppure libero è capace di titolare di raduni in hotel a 5 stelle con saune, piscina, bagno turco e hostess… allucinante… p.s. quella che hanno scambiato per hostess era la figlia del titolare, elegantemente vestita… Non ho parole”.
La capogruppo alla Camera Roberta Lombardi ha poi annunciato che “Beppe verrà anche in Parlamento per vedere come lavorano e come funzionano le cose lì. Ci vedremo una volta al mese”. Nella riunione di oggi, afferma, “Grillo ci ha detto: siete liberi di definire la linea politica”. Si è trattato di un confronto “pacato e sereno” e non è mancato chi, “col cuore in mano ha parlato anche delle incertezze dovute alla pressione mediatica”. Il capogruppo 5S riconosce che nel corso del confronto ci sono state “anche voci fuori dal coro”, anche se tutti i grillini erano concordi “sul no all’alleanza con il Pd”.
Deputati e senatori grillini si erano incontrati questa mattina a Piazzale Flaminio dove hanno trovato i due pullman. Quindi il viaggio è cominciato, con i giornalisti che hanno pedinato i due bus, che dopo aver preso la direzione verso l’A1, hanno fatto una sosta nell’area di servizio Salaria Est sulla bretella che collega il gra all’autostrada. I parlamentari hanno esposto una bandiera No Tav.
“La cosa che mi dispiace è che molti di questi giovani giornalisti, che ci seguono in auto umiliando la loro professionalità e svalutando un mestiere nobile, sono pagati una miseria e costretti a portare un articolo. Su cosa poi? Un incontro informale. Povera Italia” scrive sulla sua pagina Facebook il deputato del Movimento 5 stelle Manlio Di Stefano.

 

 

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