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Mobilità, l’hinterland cerca una guida

Lo hanno chiesto i primi cittadini riuniti nella Giunta dei Sindaci presieduta dal candidato del Pd alle amministrative di Brescia Emilio Del Bono.

(red.) La necessità di una regia unica, che si occupi di incastrare tutti i tasselli del trasporto pubblico sovracomunale per offrire un servizio sostenibile economicamente, efficiente e integrato.
E’ questa una delle priorità  emerse dalla Giunta dei Sindaci, convocata da Emilio Del Bono, che lunedì mattina si è data appuntamento al museo Ken Damy di corsetto San’Agata 22 a Bresca. Quello che è mancato in questi anni, secondo i primi cittadini di Bovezzo, Botticino, Castenedolo, Nave, Roncadelle, Flero, Rezzato, Concesio (presente la vicesindaco), Castel Mella e Collebeato, è senza dubbio una guida, ruolo che ovviamente sarebbe spettato al comune di Brescia. Del Bono ha ricordato i molti nodi che ancora vanno sciolti affinché il trasporto pubblico locale (Tpl) risponda realmente alle esigenze dei cittadini e alla necessità di far quadrare i bilanci. Bisogna innanzitutto ridurre il costo del trasporto su gomma per bilanciare quello su ferro, lavorando sull’integrazione tra bus e metro. C’è poi la questione dei parcheggi scambiatori: entro giugno saranno pronti 1.400 posti auto, ma ne servono più di 5 mila.
Il ragionamento sul Tpl deve riguardare tutti i comuni della cintura e non solo, perché il disegno deve integrare tutti i diversi mezzi di trasporto pubblico. Le corriere, per esempio, in futuro dovranno fermarsi alle porte della città e i viaggiatori dovranno essere convogliati su metro e bus urbani in modo da diminuire nettamente il traffico in entrare e in uscita dal capoluogo. L’integrazione del sistema porterà un aumento dei passeggeri che dovranno superare i 50 milioni l’anno, come già accaduto in città europee simili a Brescia.
I sindaci dell’hinterland hanno poi chiesto una maggiore attenzione ai mezzi di collegamento con le stazioni della metro: navette e piste ciclabili devono essere implementate. Nell’insieme tutti si sono detti favorevoli al prolungamento e all’uso della metropolitana, soprattutto Enrico Danesi, primo cittadini di Rezzato, che ha sottolineato di essersi già incontrato con Brescia Mobilità per pianificare un eventuale allungamento della tratta. Qualche timore in questo senso è emerso solo dalla vicesindaco di Concesio, Domenica Troncatti: sì al prolungamento, ha dichiarato, ma purché le modalità siano condivise con il comune e non imposte senza una discussione.

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