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Fini: “Albertini candidato credibile in Regione”

A Brescia per presentare i candidati di Futuro e Libertà, ha criticato la proposta di Maroni di separare la Lombardia dall'Italia. "Solito ritornello parasecessionista".

(red.) “In Lombardia la partita non è solo tra Maroni e Ambrosoli: Albertini è un candidato doppiamente credibile”.
Queste le parole di Gianfranco Fini, a Brescia domenica 3 febbraio per la presentazione dei candidati di Futuro e Libertà.  Secondo Fini, Albertini ha tutte le carte in regola per raccogliere in consensi degli elettori del Pdl, delusi dal nuovo accordo con la Lega Nord, ma anche degli elettori più centristi del Pd, che non condividono l’alleanza con Sel. Sul progetto di Maroni, che punta alla macroregione, Fini ha spiegato che si tratta del “solito ritornello parasecessionista. Maroni non vincerà e comunque, anche se dovesse vincere, la Lombardia non va da nessuna parte perché la Padania non esiste, esiste la pianura Padana, esiste la Repubblica italiana”.
Secondo Fini, le due uniche novità della campagna elettorale in corso sono Grillo (“ma serve per protestare, non per governare”) e la coalizione che si è formata attorno a Mario Monti. “Unico comune denominatore della coalizione di Monti è unire i riformatori, ovunque essi si trovino”.

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