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Movimento 5 Stelle, c’è il simbolo “tarocco”

Depositato al Viminale un contrassegno simile a quello dei grillini. Vito Crimi: "Abbiamo presentato ricorso". Grillo: "Se non viene ritirato, niente elezioni".

(red.) “Stamattina (venerdì, ndr.) un contrassegno identico al nostro è stato depositato prima. Un chiaro tentativo di estrometterci dalla competizione elettorale”.
A parlare, sulla sua pagina Facebook, è Vito Crimi, capolista bresciano del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che denuncia come “due contrassegni pressochè identici” siano stati depositati al ministero dell’Interno per le prossimi elezioni politiche.
A depositare a Roma, qualche minuto prima che lo facessero il delegato bresciano e Beppe Grillo, il simbolo del Movimento, un sedicente “partito dei pirati”.
Crimi ha annunciato che “qualora il Viminlae non dovesse ritenere di voler tutelare un simbolo che rappresenta centinaia di migliaia di cittadini che hanno firmato per le liste, presente in 3 regioni, 4 sindaci e migliaia di comuni… Potrebbe imporci di modificarlo (le firme raccolte sarebbero comunque valide) creando confusione e disorientando gli elettori (non sarebbe un buon servizio ai cittadini). Sarà battaglia, non la vinceranno. Conosceremo le deterninazioni assunte dal ministero dopo le 16 di domenica e da li agiremo di conseguenza”.
“Gli avvocati sono già in azione”, ha fatto sapere Crimi.
E sul suo blog è intervenuto anche il leader del Movimento, Beppe Grillo che ha annunciato che “In caso della presenza di un simbolo confondibile non parteciperemo”. “Abbiamo fatto ricorso”, ha aggiunto il comico geneovese. “Dovremo aspettare martedì pomeriggio per sapere se il M5S parteciperà alle elezioni”. Secondo Grillo “Questa è l’Italia che non c’è più, che non ci appartiene, che va cambiata dalle fondamenta. Se entreremo in Parlamento lo apriremo come una scatola di tonno. Se non ci lasceranno partecipare si prenderanno la responsabilità della delegittimazione dello Stato e delle inevitabili conseguenze”.

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