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Asse Pdl-Lega: i maldipancia della base

Per gli esponenti bresciani del Carroccio si tratta di una sorta di "male necessario" per espugnare (almeno) il Pirellone. Bordonali: "Appoggio le scelte di Maroni".

(red.) Come viene vista, letta, valutata l’alleanza Pdl-Lega in vista delle prossime Regionali e politiche dal popolo leghista bresciano?
Di certo non vengono nascosti i “maldipancia” da parte di diversi esponenti del Carroccio che hanno dovuto digerire l’amaro boccone del “matrimonio di interesse”, come è stato definito da diversi quotidiani, tra il Popolo della Libertà di Silvio Berlusconi e i verdi di Bobo Maroni.
Come dire, un rospo da ingoiare in vista di un risultato (possibile?) almeno in Regione Lombardia e per scongiurare, da parte del centrodestra, l’ipotesi di un “blitz” del Pd sia alla camera che al Senato.
Si tratta di una sorta di “do ut des” per aumentare le possibilità di successo al Pirellone. Almeno, di questo è convinto il segretario provinciale (nonché vicesindaco di Brescia) Fabio Rolfi che parla addirittura di “vittoria della Lega”. In che misura? Nella misura in cui il Carroccio è riuscito, nella contrattazione con l’ex presidente del Consiglio, a strappargli diverse condizioni: in primis  l’appoggio a Maroni e al  progetto della macro Regione del Nord, in seconda istanza anche (nel caso in cui la coalizione vinca e Silvio ritagli per sé il ruolo di ministro dell’Economia, come annunciato lunedì) la promessa che  il 75% delle tasse prodotte rimanga sui territori. Nel caso poi di vittoria del centrodestra alle politiche, il cavaliere ha garantito che non sarà premier.
Per il vice segretario nazionale Stefano Borghesi gli eventuali malumori della base del Carroccio rientreranno. Per  Antonini, segretario provinciale della Val Camonica, l’obiettivo è l’autonomia della Lombardia che parrebbe interessare maggiormente i leghisti rispetto alle sorti di Roma.
Simona Bordonali, presidente del Consiglio comunale di Brescia e leghista Doc, ha pubblicato su Facebook un commento sul patto Pdl-Lega in cui, rispondendo ad un altro post afferma: “Preferirei di gran lunga correre senza Berlusconi, preferirei un’alleanza in regione Lombardia alla Tosi. Per quanto riguarda la corsa per le nazionali….per conto mio potremmo anche non presentarci a Roma. Poi le scelte che Maroni ha fatto e farà avranno, comunque, il mio appoggio. Maroni ha scelto di candidarsi come Governatore della Lombardia in un momento difficile per il movimento. E’ il segretario del movimento (da meno di un anno) eletto in un periodo drammatico della nostra storia”.

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