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Idv commissariato, tanti in fuga dal partito

A dicembre Antonio Di Pietro aveva affidato il coordinamento provinciale bresciano a Zipponi in vista delle amministrative. Dimesso Palmirani, via anche Patitucci.

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(red.) Di Pietro commissaria l’Idv di Brescia, ma vertici e militanti non ci stanno.
Non è piaciuta la lettera inviata da Antonio Di Pietro al coordinamento provinciale di Brescia il 19 dicembre scorso, in cui si informavano gli iscritti che in vista della amministrative, sarebbe stato Maurizio Zipponi, membro dell’Ufficio di presidenza nazionale, a traghettare il partito nell’impegno elettorale. Una scelta che è stata letta come un atto di sfiducia nei confronti del coordinatore provinciale Salvatore Palmirano, che il 22 dicembre ha rassegnato le dimissioni. “Non ho bisogno di un tutore”, si legge nella lettera che Parlmirani ha inviato ai vertici del partito, “Zipponi ha  fatto terra bruciata nei confronti e nei rapporti con gli altri partiti del centrosinistra con i quali, prima dell’estate scorsa e prima della sua comparsa nell’agone politico bresciano, accompagnato da tal Belotti, i rapporti erano più che buoni”.
Palmirani se n’è andato portandosi dietro tanti altri delusi, tra cui il responsabile cittadino Giuseppe Bonessi, il tesoriere Antonio Sesto e il presidente del circolo Idv di Montichiari, Giovanni Cherubini, e un centinaio dei 170 iscritti. Nome eccellente del gruppo in fuga quello di Francesco Patitucci, il consigliere regionale, che completerà la legislatura con l’Idv per poi andare ad appoggiare Umberto Ambrosoli nelle prossime regionali. Palmirani, invece, si impegnerà a favore della corsa di Emilio Del Bono alle amministrative del 2013. Dopo le sue dimissioni, il suo posto è stato nominato il senatore Gianpiero De Toni, commissario provinciale pro tempore dallo scorso 2 gennaio.

 

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