Quantcast

Maroni, al Palabrescia guida i sindaci guerrieri

Se il governo non modificherà la legge di stabilità, molti primi cittadini lombardi si dimetteranno. Regionali: "Il mio nome l'unico possibile per vincere".

(red.) “Per vincere l’unico nome possibile tra quelli venuti fuori è Roberto Maroni”.
Così, Roberto Maroni ha confermato la sua candidatura nell’incontro con oltre 500 amministratori locali, che si è tenuto a Brescia sabato 24 novembre. Per il segretario del Carroccio, nella corsa alla Regione, il suo è l’unico nome in grado di convincere gli elettori, perché è l’unico che possa realizzare il progetto di una grande alleanza del Nord.
Dal palco del Palabrescia, poi, Maroni ha interpretato le difficoltà dei ‘sindaci guerrieri’, che sono disposti a dimettersi se la legge di stabilità non sarà modificata (in particolare Imu e patto di stabilità per i piccoli comuni) e se il governo non si dimostrerà più morbido con che è virtuoso. Stoccata anche all’accorpamento delle province, che non porterebbe nessun vantaggio ai cittadini.
La risposta del governo è attesa per mercoledì 28. Se fosse negativa, già giovedì molti sindaci lombardi potrebbero rassegnare le dimissioni.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.