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Coppie di fatto, “Brescia faccia come Milano”

Il Psi e l'associazione Spirito Libero chiedono che anche la nostra città crei un Registro comunale delle unioni civili proprio come ha fatto il consiglio comunale meneghino.

(red.) Anche a Brescia, sull’esempio di Milano, le coppie di fatto dovranno avere dignità di esistere ed essere riconosciute dal comune. Lo chiedono l’associazione Spirito Libero e la Federazione Provinciale del Psi: “Questo è un passo necessario da compiere verso una società più aperta, libera e veramente democratica”. Le due realtà politiche, si  legge in un comunicato stampa, non solo plaudono il recente riconoscimento deciso dal Consiglio comunale del capoluogo lombardo, ma si impegnano a lottare perché anche a Brescia si faccia altrettanto. “Figurerà tra i punti fermi della nostra battaglia politica (e della prossima campagna elettorale) l’ottenimento anche qui di un “Registro comunale delle unioni civili”, in cui possano iscriversi coppie sia dello stesso sesso che di sesso diverso“.
Questo atto, sul piano concreto, in cosa si traduce? “Nel poter usufruire dei servizi offerti dal comune a tutti i suoi cittadini. E’ solo un primo passo, certo. L’iscrizione al registro non è infatti in alcun modo un matrimonio, né l’attribuzione dello status di “famiglia”: è solo il riconoscimento da parte del comune di una situazione oggettiva, dell’esistenza di un’unione di tipo familiare. Arrivati a questo primo passo, si dovrà poi puntare a una piena dignità e uguaglianza di tutti i cittadini. Non basta infatti       il solo riconoscimento comunale, occorre quello civile, non basta l’attribuzione        di diritti amministrativi, occorre il riconoscimento del pieno status e del legame         di coppia sul piano civile. Per questo è necessario un intervento sul piano legislativo nazionale ed anche costituzionale, cosa già avvenuta in molte altre Nazioni d’Europa“.

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