Molgora, pronte le dimissioni in Broletto?

Il presidente della Provincia di Brescia criticato dai vertici della Lega per modalità e tempistiche per la nomina di Pasini (Pdl) al posto di Sala (Pdl).

(red.) La nomina in Provincia dell’assessore Ermano Psini (Pdl) in Broletto ha aperto un durissimo scontro interno alla Lega Nord. Nel mirino c’è il presidente Daniele Molgora, accusato dal neo vicesegretario del Carroccio Stefano Borghesi, capogruppo in Provincia, proprio per le modalità e le tempistiche sulla scelta del nome che ha sostituito il dimissionario Alessandro Sala (Pdl).
E le dimissioni del numero uno in Broletto, dopo i pesanti attacchi di Borghesi, sarebbero già sul tavolo.
Non è la prima volta ceh Molgora, negli ultimi mesi si trova al centro di polemiche: prima c’era stato il suo ricorso contro i tagli ai vitalizi, per il quale era stato criticato anche dall’ex ministro Roberto Maroni e aveva rischiato l’espulsione dal partito, ora invece un attacco “tutto interno”, legato anche, con tutta probabilità ai nuovi equilibri leghisti a livello nazionale, dopo la bufera che si è abbattuta sul Carroccio, a seguito della quale è prevalsa in qualche modo la linea “maroniana” del partito, mentre Molgora sarebbe, seppur mai dichiarandolo apertamente, più vicino al sentire e al pensiero del senatur Umberto Bossi.
Fatto è che il sentore di una crisi tutta bresciana nella Lega c’è, almeno ai “livelli superiori” che mal digerirebbero le ultime mosse di Molgora. Un tentativo di mettere all’angolo il presidente della Provincia? Le voci in questa direzione si rincorrono, tanto più che la nomina di Pasini rientrerebbe negli “equilibri” sanciti da tempo tra i due partiti alleati in Broletto e senza che si siano verificate tensioni tra Lega e Pdl sul nome scelto.
Per il capogruppo pidiellino in Broletto, Diego Invernici, nel’ente provinciale stanno piovendo tensioni che non gli appartengono e provengono da fuori, sottolineando che in Broletto non vi è alcuna necessità di rimpasti.

 

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