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Davide Boni: “Niente di cui vergognarmi”

Così l'ex presidente del Consiglio regionale lombardo a L'Infedele su LA7. "La Lega mi ha rinnovato la fiducia". E sul "Trota": "Renzo Bossi? Un buon consigliere".

(red.) ”Non ho niente di cui vergognarmi”, e la segreteria della Lega ”mi ha rinnovato la fiducia” subito dopo le dimissioni: lo ha detto Davide Boni, leghista ed ex presidente del Consiglio Regionale lombardo, partecipando alla trasmissione L’Infedele su La7.
“Io ho ricevuto un avviso di garanzia”, ha affermato, “rispetto a questa cosa io il giorno stesso sono andato alla segreteria del mio partito, rimettendogli in mano le dimissioni. Loro mi hanno rinnovato la fiducia immediatamente. Non ho niente di cui vergognarmi, lasciamo fare il lavoro alla magistratura”.
E ancora: “Rispetto a cinque settimane fa non è cambiato niente nella mia indagine. La scorsa settimana ho incontrato nuovamente i miei vertici che mi hanno rinnovato ancora la fiducia. Rispetto a 35 giorni fa è cambiata la politica, non l’istituzione; visto che il segretario federale ha fatto un passo indietro”, ha concluso, “io ho ritenuto di fare un passo indietro da presidente del consiglio regionale”.
Riferendosi poi a Renzo Bossi, che si è dimesso nelle scorse settimane da consigliere regionale, carica per la quale era stato eletto a Brescia con 13mila preferenza, ha detto che ”è stato un buon consigliere regionale”.

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