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Beccalossi: “Chiesa e banche paghino l’Imu”

L'onorevole ha scritto una serie di emendamenti al decreto fiscale in approvazione. In cui ha chiesto l'esenzione per anziani e disabili in case di riposo e per i canili rifugio.

(s.s.) Niente Imu per anziani e disabili che vivono nelle case di riposo e per i canili rifugio privati. Mentre sì all’introduzione dell’imposta per le fondazioni bancarie e gli immobili ecclesiastici che producono reddito. Sono solo alcuni degli emendamenti che la parlamentare bresciana Viviana Beccalossi ha presentato a Roma e che la commissione Finanze ha giudicato ammissibili. Fra i 13 come prima firmataria e i 15 come cofirmataria, l’onorevole ha inserito anche diversi emendamenti riguardanti il mondo agricolo. Ma andiamo con ordine.
“Era necessario portare un po’ di equità al decreto fiscale in via di approvazione”, ha spiegato Beccalossi, “per questo abbiamo chiesto alcune modifiche”. Così Beccalossi ha chiesto l’esenzione dall’imposta municipale propria “per l’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente”, ma anche per i “fabbricati privati non abitativi adibiti a canili rifugio per cani”, laddove sopperiscono alla mancanza di un canile municipale.
L’onorevole ha presentato anche un emendamento affinchè fossero esentati dalla corresponsione dell’Imu “i possessore di un unico immobile con una superficie massima di 100 metri quadrati componente di un nucleo famigliare mono reddituale”. Per gli agricoltori Beccalossi ha chiesto “la sospensione per il 2012 e il 2013 dell’imposta municipale propria” per i terreni agricoli e i fabbricati rurali ad uso strumentale. “Anche gli agricoltori dovranno pagare a giugno l’anticipo del 30% dell’imposta come tutti”, ha precisato l’onorevole, “ma ritengo che prima di versare il saldo a dicembre sia necessario fare chiarezza su quanto effettivamente dovuto”. Non c’è accordo, infatti, sulle stime del gettito fatte dal governo (in una relazione si parla di circa 220 milioni) e quelle avanzate dalle associazioni di categoria (1,2 miliardi secondo Confagricoltura).
“Ma sono stata cattiva”, ha scherzato la vice coordinatrice regionale del Pdl, “e ho voluto introdurre al pagamento dell’Imu anche altre categorie. Come ad esempio le fondazioni bancarie, che certo povere non sono anche se spesso finanziano opere sociali, e gli immobili ecclesiastici che producono reddito. Non si tratta di chiese e oratori”, ha subito precisato Beccalossi, “ma di quegli immobili da cui la curia ricava dei soldi, come gli appartamenti che vengono affittati a canone di libero mercato, gli alberghi ecc”.

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