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Beccalossi: “Nuova stagione per il Pdl”

A Roncadelle è andato in scena il primo congresso provinciale del Pdl. Parola d'ordine: "coesione". Hanno votato per il nuovo coordinatore circa 6mila iscritti.

(red.) “Ritrovare tanto entusiasmo sul viso delle migliaia di elettori convenuti oggi al primo congresso provinciale del Popolo della Libertà è, per me, la maggior soddisfazione. Una conferma di quanto richiesto da Angelino Alfano: ‘una testa, un voto’, affinché tutti gli elettori siano concretamente protagonisti e partecipi della nuova stagione del Pdl”.
Così l’onorevole Viviana Beccalossi, coordinatore vicario del Pdl regionale e coordinatore uscente del Pdl provinciale bresciano, ha commentato lo svolgimento dei lavori del primo congresso provinciale del Popolo della Libertà, iniziato alle 10 di domenica all’hotel President di Roncadelle con numerosi interventi da parte dei dirigenti del partito e di molti iscritti e amministratori provenienti da tutta la provincia.
Beccalossi è entrata a gamba tesa nel dibattito sul futuro del partito, ribadendo la necessità di allearsi con la Lega Nord, ma anche facendo un excursus sulle problematiche che gli azzurri hanno dovuto affrontare con le vicende giudiziarie che hanno riguardato esponenti del Popolo della Libertà  (il riferimento, non esplicitato, all’arresto di Franco Nicoli Cristiani) e alle crisi di Giunta dei comuni di Gussago e di Palazzolo.
Alle 14, al termine degli interventi previsti, il presidente del Congresso, l’On. Michele Scandroglio, ha chiuso i lavori congressuali e dato il vi alle procedure per le elezioni.
Tutti, nei loro saluti di indirizzo, hanno convenuto sulla necessità di compattezza senza disdegnare la fase del voto che si sta svolgendo in questo momento e dove il meccanismo delle preferenze per assegnare i 15 seggi membri del comitato, ha portato al President hotel di Roncadelle, sede del congresso, 6mila militanti da ogni parte della provincia, in rappresentanza dei 25 mila iscritti che hanno scelto di aderire al Popolo della Libertà.
Alle 13 si sono aperti i seggi: secondo una stima dell’ufficio di presidenza, alle 16 avevano votato circa 2.800 aventi diritto, diventati poi 6mila a conclusione della giornata di voto.
“Il meccanismo delle preferenze”, ha spiegato Alessandro Mattinzoli, coordinatore provinciale entrante del Pdl, “sta senza dubbio funzionando a conferma del fatto che, quando i cittadini sono chiamati a partecipare, il loro contributo è massiccio”.
Alla fine è andata come doveva andare: Alessandro Mattinzoli, nome unico su cui convergeva la scelta del partito (nonostante qualche polemica sollevata dagli ex An che avrebbero voluto candidare anche un “loro” nome) è stato scelto come nuovo coordinatore per Brescia del Popolo della Libertà, dopo il passo indietro fatto dall´ex sottosegretario Stefano Saglia, che, dal palco del congresso ha spiegato la sua scelta, motivandola per il “bene del partito”. A Mattinzoli si affiancano i due vice vicari, Margherita Peroni e Giampietro Maffoni.

 

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