Crisi, Molgora: “Si stampi moneta”

Il presidente della Provincia di Brescia e deputato della Lega Nord al presidente del Consiglio Monti: "Il popolo ridotto in schiavitù prima o poi si ribella''.

(red.) Per uscire dalla crisi ”si svaluti la moneta per favorire le esportazioni” e ”recuperare competitività”; si ”stampi moneta, anche correndo il rischio dell’inflazione” e si ”arrivi agli eurobond”. Così il leghista Daniele Molgora, presidente della Provincia di Brescia e parlamentare del Carroccio, durante la replica all’intervento del presidente del Consiglio Mario Monti.
L’ex sottosegretario all’Economia, ha duramente criticato il governo Monti, ma anche la costruzione europea: ”L’Europa è stata voluta da banchieri e dai professori universitari come lei”, ha detto Molgora, sostenendo che dall’introduzione dell’euro l’Italia è sempre in ”disavanzo commerciale”.
Molgora ha quindi sottolineato il pericolo di ”shopping” di aziende straniere sulle imprese italiane ”gran parte delle quali sono concentrate in Padania”. Stoccate non sono mancate all’indirizzo dell’Esecutivo: ”Qualche soggetto del governo mi sembra molto interessato alle banche del nord”, ha detto con implicito riferimento al ministro Corrado Passera.
Un governo, ha detto, che liberalizza i ”tassisti e anche i pizzicagnoli”, ma non si procede a liberalizzare altri settori come gli ”slot di Malpensa”. ”Il suo governo non smentisce il fatto che c’è ossequio per i potenti, mentre non ci si fa problemi con i pensionati, le famiglie e gli enti locali”, ha detto Molgora, sottolineando che ”la Padania ha già dato troppo” e ricordando la manifestazione organizzata dalla Lega il 22 gennaio. ”Si ricordi”, ha concluso all’indirizzo del premier, “che il popolo ridotto in schiavitù prima o poi si ribella”.

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