Maclodio, il sindaco Zanetti “censura” la campagna di Emergency contro le guerre
Il primo cittadino (Fratelli d'Italia) dopo la bufera politica per non avere celebrato il 25 Aprile come Festa della Liberazione, ora al centro di un nuovo dibattito per avere chiesto la rimozione delle bandiere "Ripud1a" dalle scuole.
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Maclodio. Nuova polemica (politica) a Maclodio dove il sindaco Simone Zanetti (Fratelli d’Italia), già al centro della bufera mediatica per non avere celebrato il 25 Aprile come Festa della Liberazione, ma solamente come una commemorazione “per tutti i caduti in guerra”, questa volta è criticato per avere chiesto la rimozione delle bandiere di Emergency «R1pud1a», dalle scuole dell’infanzia e primarie del paese.
Nella campagna di sensibilizzazione dell’associazione fondata da Gino Strada e Carlo Garbagnati, viene promossa «una cultura di pace e l’articolo 11 della Costituzione» che sancisce come l’Italia «ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo per risolvere le controversie internazionali».
Un’iniziativa diffusa in tutto il Paese e che è stata adottata dall’intero Istituto Comprensivo che comprende Lograto, Torbole Casaglia, Berlingo e Maclodio. Da quest’ultima amministrazione è stato rivolto l’invito alla scuola ad eliminare i vessilli. Lo riferisce, come riporta Il Corriere, Annamaria Lanzoni di Emergency Brescia, la quale evidenzia come l’iniziativa sia stata adottata, sul territorio bresciano «da 34 plessi scolastici che vanno dalle scuole primarie fino alle superiori» evidenziando come «è la prima volta che veniamo censurati».







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