Quantcast

“Siamo tifosi, trattateci come persone non come bestie”

I tifosi del Pisa calcio lamentano assembramenti in curva e sugli autobus. Replica della questura e del Brescia calcio: "Rispettate tutte le normative".

Più informazioni su

(red.) Da una parte la soddisfazione per la vittoria al Rigamonti contro le rondinelle, dall’altra, invece, la rabbia per  il presunto trattamento ricevuto durante la trasferta: “Siamo persone e paghiamo il biglietto, trattateci
come tali, non come buoi”.
A dirlo sono i tifosi del Pisa che hanno scritto una lettera al sito L’Arno.it  in cui denunciano le condizioni “animali” con cui sarebbero stati accolti a Brescia per la partita. Innanzitutto viene stigmatizzata la scelta di collocare il “parcheggio ospiti a 10 km dallo stadio”, il che ha comportato, secondo quanto lamentano i neroazzurri, il venire “ammassati come animali, motori degli autobus accesi immotivatamente parecchio tempo prima della partenza, rendendo l’aria irrespirabile. Settore ospiti chiuso per due terzi e tutti i tifosi pisani ammassati in uno spicchio di curva. Nessun controllo green pass. Tornelli che non funzionano e nessuna distanza rispettata per impossibilità manifesta”.

pisa calcio bus

“Sappiamo per certo”, scrivono i tifosi al quotidino on line, “che gli steward del Rigamonti non hanno gli strumenti per controllare il green pass e che i tornelli non leggono i QR code. In questo modo si presta il fianco ai pazzi che affermano che sia tutta una finzione il Covid. Lo fate per dabbenaggine? Forse per sciatteria o per mancanza di mezzi”.
E le proteste non finiscono qui: “Quattro autobus  per 800 tifosi del Pisa”, è l’accusa, “con parcheggio obbligatorio per tifoseria ospite dalla parte opposta della città rispetto allo stadio; tornelli di accesso allo stadio spenti; settore ospiti aperto forse per 1/4 delle capienza della curva, con tutti i tifosi stipati uno contro l’altro. In 800 su 799 posti disponibili. Aprire gli altri settori della curva no? Era proprio impossibile?”, chiedono i tifosi toscani.
“Nessun controllo, né di biglietti né di green pass; mascherine sugli autobus indossate da una persona su dieci quando sui mezzi pubblici c’è l’obbligo”.

La questura ha replicato che, a servizio dei tifosi pisani, erano stati messi a disposizione sette autobus di Brescia Mobilità, oltre ai quattro pullman e ad altre navette da parte della società del Pisa calcio.
Il Brescia calcio, dal canto suo, ha puntualizzato che “il settore “Curva Sud Ospiti” dello Stadio Mario Rigamonti di Brescia ha una capienza al 100% di 1029 posti a sedere”.
“Il Club”, continua la nota stampa dei biancocelesti, “nel massimo rispetto delle normative anti Covid-19 vigenti ha aperto il Settore Ospiti al 75% consentendo l’accesso a 752 (biglietti venduti a tifosi ospiti) persone sui 770 posti a sedere disponibili in modo da garantire il distanziamento sociale ed evitare assembramenti.”

Da via Bazoli viene anche specificato che “il controllo dei Green Pass per accedere regolarmente all’impianto è stato effettuato durante il pre-filtraggio e dunque verificato con minuziosità e consueta attenzione. Un piccolo mal funzionamento ai tornelli, dovuto alla lettura dei biglietti, non ha assolutamente impedito l’accesso dei tifosi ospiti nel rispettivo settore e tantomeno di verificare la corrispondenza tra documento di identità e il titolo di accesso”.

 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.