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Tunnel Valvestino: “Pretesto per scippare Magasa a Brescia”

Secondo il Coordinamento Verdi di Brescia, l'opera è "costosa ed inutile" e le risorse "sarebbero meglio state impiegate per il nodo sicurezza e viabilità".

(red.) “Lavorerò per riportare Magasa e Valvestino in provincia di Trento”. Secondo il Coordinamento provinciale dei Verdi- Europa Verde di Brescia, le parole riportate recentemente sulla stampa dell’Assessore regionale agli Enti locali del Trentino Lorenzo Ossana non lasciano dubbi: “Il pretesto di togliere dall’isolamento il piccolo paese di Magasa (170 abitanti) con quello di Valvestino (105 abitanti) con la realizzazione di un inutile tunnel che non ha nessuna argomentazione fondata”.

“Il progetto”, spiegano i Verdi bresciani, “è costoso: erano stimati 5 anni fa 32,4 milioni di euro ma adesso, con l’aumento delle materie prime, potrebbe aumentare a 90 milioni, secondo gli esperti. Il tunnel lungo 7 km largo 4,5 metri darebbe a senso unico alternato ad una canna. Il tunnel costerebbe 32,4 milioni per servire un bacino di utenza di poco più di trecento persone, ovvero i residenti (sommati) di Magasa e Valvestino”.

“In primavera è stata annunciata l’ultimazione del progetto esecutivo e la gara per l’affidamento dei lavori. Le previsioni di traffico che giustificherebbero l’opera sono irrealistiche e sovrastimate per giustificare l’opera con un transito di 200 automobili all’ora”.

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“Come si possano ipotizzare tanti utenti per il territorio del tunnel non è dato sapere”, evidenzia il Coordinamento, “visto che non interessa in alcun modo traffici tra aree industrializzate o  centri densamente popolati ma riguarda  esclusivamente i due piccoli comuni dell’Alto Garda Bresciano. Lo scavo avrebbe un enorme impatto ambientale che modificherebbe inutilmente l’equilibrio ambientale di una valle praticamente incontaminata”.

Per i Verdi bresciani, “Una valutazione costi-benefici avrebbe portato  ad utilizzare le risorse diversamente per la viabilità della zona, cioè per la messa in sicurezza della viabilità verso il bacino del Garda attraverso la strada provinciale 19 e verso la Valle Sabbia sulla strada provinciale 113″.

“Per evitare che il territorio si spopoli ulteriormente”, secondo il Coordinamento provinciale Verdi-Europa Verde di Brescia, “andrebbero rafforzati i presi socio sanitari e scolastici e avanzate proposte per lo sviluppo sostenibile del turismo. Una carta di grande qualità data la bellezza della valle, mai giocata dalla recenti amministrazioni che inseguono grandi sogni a spese dei contribuenti”.

 

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