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Cazzago, scritte omofobe contro Del Barba: “Deluso da queste bassezze”

(red.) Nella campagna elettorale di Cazzago San Martino continuano i colpi bassi e le forze che sostengono la candidatura a sindaco di Fabrizio Scuri continuano ad essere prese di mira da “ignoti”. Tanto che per quanto accaduto nelle scorse ore è già stata presentata denuncia alle forze dell’ordine.
“Dopo le fake news diffuse sui social e in paese, infatti, nel fine settimana mani (perché di teste è difficile parlare…) anonime hanno messo nel mirino i manifesti dei candidati in consiglio della lista “Alleanza Civica – Fabrizio Scuri Sindaco”. In particolare, alla Pedrocca (frazione in cui Scuri risiede), i vandali se la sono presa con il capolista Gianluca Del Barba (manager con ruoli in importanti società pubbliche), rovinando il suo manifesto e coprendolo con insulti e scritte di stampo omofobo”, spiega una nota della lista.

“Rispondendo alle nostre richieste di correttezza”, attacca Del Barba, “la lista Guidetti-Mossini aveva replicato che ‘Fa parte delle regole del gioco subire certi attacchi, specie da rappresentanti di partito’. Non è così: il rispetto è la base del vivere civile ed è francamente inaccettabile che uno dei due candidati del centrodestra non prenda le distanze da quanto sta accadendo”.
“Da tempo il centrodestra sta prendendo di mira Scuri e me personalmente, con diversi attacchi”, prosegue,  “Sono molto rammaricato e deluso per queste bassezze, ho anche pensato di fare un passo indietro di fronte a questi veleni, ma – insieme agli altri sostenitori della lista – ho deciso di impegnarmi ancora di più perché sono convinto che Fabrizio debba diventare sindaco e possa segnare la differenza, anche nello stile e nel rispetto di chi la pensa diversamente. A riguardo”, conclude Del Barba, “trovo vergognoso che nel 2021 si attribuiscano orientamenti omosessuali a qualcuno con l’intento di insultarlo: i sostenitori delle due liste di centrodestra sono d’accordo con me? Abbiano il coraggio di dirlo pubblicamente, altrimenti il loro rischia di essere interpretato come un tacito assenso”.

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