Quantcast

Vaccino anti-Covid, disastro in Lombardia. Si punta subito su Poste italiane

Stamattina una riunione al Pirellone. L'obiettivo è passare al nuovo sistema di prenotazione entro il weekend.

(red.) Questa settimana che inizia oggi, lunedì 22 marzo, potrebbe essere cruciale in Lombardia dal punto di vista della campagna di vaccinazione anti-Covid, ma soprattutto per quanto riguarda il sistema di prenotazione e adesione alla somministrazione. E’ chiaro che ormai il Pirellone non intenda più fare affidamento sulla piattaforma della propria società Aria e in questo senso ieri, domenica 21 marzo, la vicepresidente della Regione e assessore al Welfare Letizia Moratti è stata più che chiara nel definire “inadeguata” la piattaforma di Aria. Una nuova dimostrazione è giunta proprio nel fine settimana tra sabato 20 e ieri, domenica 21 marzo, tra Cremona e Monza con sedi, vaccini e operatori disponibili, ma solo poche decine di vaccinandi rispetto alle centinaia che si erano iscritte per queste due giornate, senza però ricevere l’sms di conferma.

E a quel punto le stesse aziende sanitarie hanno dovuto direttamente chiamare gli iscritti, anche per sottoporsi alla vaccinazione il giorno stesso. Un fallimento, quello del sistema di prenotazione, che ieri, domenica 21, ha interessato anche la nostra provincia di Brescia. In particolare, i poli vaccinali di Iseo e Chiari dove l’Asst della Franciacorta ha dovuto richiamare i propri operatori per chiamare i vaccinandi e notando anche che alcuni soggetti nel territorio locale erano stati assegnati al polo del Freccia Rossa. O persino al polo vaccinale di Chiuduno, in provincia di Bergamo, per una donna residente a Palazzolo. Ma non sono nemmeno mancate le telefonate a quanti in realtà si erano già fatti somministrare almeno una dose e pensando che invece non si fossero ancora vaccinati.

Stamattina, lunedì 22 marzo, si terrà una riunione in Regione Lombardia proprio per affrontare questo problema. E la sensazione è che si voglia accelerare già entro la fine di questa settimana con il passaggio dalla piattaforma di Aria a quella di Poste Italiane nonostante il trasferimento fosse previsto in realtà tra fine marzo e i primi di aprile, in corrispondenza con l’inizio della campagna massiva. E non è escluso che, in attesa del passaggio al nuovo sistema, quello di Aria venga già mandato in soffitta incaricando le aziende sanitarie di contattare direttamente i vaccinandi.

Nel momento in cui i dati di chi aveva già aderito saranno trasferiti alla piattaforma di Poste italiane, anche tutti gli altri lombardi potranno rivolgersi al nuovo sistema, già introdotto con successo in alcune altre regioni italiane. Si potrà prenotare online sul sito internet https://info.vaccinicovid.gov. it/, tramite call center o ai punti di Atm Postamat inserendo la propria tessera sanitaria, così come ai portalettere. Nel frattempo, notizie positive che riguardano la campagna di vaccinazione nel bresciano arrivano da Castelletto di Leno e Manerbio. Nel primo si passerà a otto box e alla somministrazione per 12 ore al giorno, anche nei fine settimana, mentre a Manerbio i box aumenteranno a sei accelerando la campagna.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.