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Coronavirus, Lombardia zona rossa. Governatore Fontana contro il Governo

"I dati presi in considerazione sono di 10 giorni fa. E' inaccettabile. Da qualche giorno ci sono dei miglioramenti".

(red.) Nella serata di ieri, mercoledì 4 novembre, sono giunte anche la conferenza stampa del presidente del Consiglio Giuseppe Conte e la prima ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza in quella che di fatto è diventata una conferma ufficiale la posizione della Lombardia in zona rossa per fronteggiare la seconda ondata di pandemia da Covid-19. Con tutte le misure ancora più stringenti rispetto al nuovo dpcm nazionale e che ne seguono e in partenza da domani, venerdì 6 novembre. Ma nella regione più colpita d’Italia dal punto di vista dell’emergenza sanitaria non è stata presa bene la decisione di essere considerata zona rossa.

“Le richieste formulate da Regione Lombardia non sono state neppure prese in considerazione – ha attaccato il governatore Attilio Fontana sul proprio profilo Facebook a margine della conferenza del premier – è uno schiaffo in faccia alla Lombardia e a tutti i lombardi. Siamo in una zona rossa senza una motivazione valida e credibile. L’ultima valutazione della Cabina di Monitoraggio del Cts con l’analisi dei 21 parametri risale a circa 10 giorni fa e questo è inaccettabile. Le valutazioni dovevano essere fatte sulla base di dati aggiornati ad oggi, tenendo conto delle restrizioni già adottate in Lombardia, dei sacrifici già fatti dai lombardi in questi 10 giorni per contenere la diffusione del virus e dai quali registriamo un primo miglioramento. I dati devono essere aggiornati”.

Il presidente si riferisce al fatto che il rapporto tra tamponi testati e nuovi contagiati è calato dal 21 al 17,7% e che l’ormai noto indice di contagio Rt è sceso da oltre 2 fino all’attuale 1,6. “Io vorrei aspettare qualche giorno per vedere qual è l’evoluzione della nostra linea pandemica – ha aggiunto il governatore prima che arrivasse in realtà la conferma della zona rossa – se la situazione, come in questi ultimi giorni, ha dei parziali miglioramenti, si potrebbe continuare per questa strada. Se andasse invece in una direzione diversa io accetto le chiusure”. E anche molti amministratori si sono detti critici sul fatto che l’intera Lombardia sia finita in zona rossa, senza considerare i singoli territori.

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