Coronavirus, esposto di un bresciano contro il convegno “negazionista”

Un 28enne di Orzinuovi si è scagliato contro l'incontro di lunedì. E il tenore Bocelli si scusa attraverso i social.

(red.) Sta ancora facendo discutere il convegno che si è svolto lunedì 27 luglio nella sala della biblioteca del Senato e in cui diversi partecipanti – all’incontro erano presenti Vittorio Sgarbi, Matteo Salvini e Andrea Bocelli – hanno “negato” la gravità del coronavirus. Ma per quanto è emerso da quel convegno, un 28enne bresciano di Orzinuovi, cioé il primo paese da dove è partita l’emergenza sanitaria da Covid-19 in provincia, ha presentato un esposto alla procura di Roma.

“Sia Andrea Bocelli che Matteo Salvini sembrano farsi gioco delle misure preventive a tutela della salute pubblica implementate dal Governo e sostenute da una larga maggioranza della comunità scientifica. In particolare il distanziamento sociale, il lockdown e l’uso della mascherina nei luoghi di assembramento. Un convegno – scrive il bresciano nell’esposto di cui dà notizia l’Ansa – volto a sostenere l’inesistenza del virus e l’inopportunità di misure di prevenzione emanate dal Governo e dalle Regioni”.

E nel mirino del bresciano è finito soprattutto il senatore leghista Matteo Salvini perché “i contenuti della conferenza sono stati divulgati a pochi giorni dall’emergere di diversi focolai in Europa”. E su quanto accaduto lunedì in Senato il tenore Andrea Bocelli si è scusato. “Non volevo offendere chi è stato colpito dal Covid, chiedo sinceramente scusa. Da sempre – ha detto in un video postato sui propri profili social – mi sono speso per combattere la sofferenza e l’ho fatto anche recentemente con l’avvento di questa sciagurata pandemia, come molti sanno”.

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