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Caso della mail di Lumezzane arriva in Parlamento

Un senatore di LeU ha annunciato interrogazione ai ministri Salvini e Di Maio sulla vicenda della fabbrica che scrive di non volere più corrieri stranieri.

(red.) La mail inviata lo scorso 21 giugno dalla ditta “Chino Color” di Lumezzane alla Dtm di Torbole Casaglia, nel bresciano, chiedendo di non inviare più corrieri “di colore e stranieri” ha scatenato un feroce dibattito, anche politico, a livello nazionale. La notizia, infatti, è stata ripresa da tutti i quotidiani italiani attraverso agenzie di stampa, carta stampata e online. Dall’azienda valgobbina finita al centro del ciclone si tende subito a smorzare la polemica per il fatto che si sarebbe trattato solo di uno sfogo impulsivo. E pare perché alla fabbrica, anche in presenza del titolare, sia arrivato qualche corriere non italiano che avrebbe usato un atteggiamento arrogante. Di qui la richiesta di non far arrivare autotrasportatori stranieri.

Nessun razzismo, quindi, secondo l’azienda, così come nelle reazioni giunte in seguito dalla Lega a livello nazionale e regionale e dal sindaco del Carroccio Josehf Facchini. Ma anche dal resto del mondo produttivo, partendo dalle associazioni di categoria, ritengono e sperano che non si sia trattato di un messaggio di discriminazione. E mentre da buona parte d’Italia sono arrivati attestati di solidarietà nei confronti di chi, non italiano, pratica questo lavoro, la vicenda è già pronta per approdare in Parlamento.

Francesco Laforgia, senatore di Liberi e Uguali e portavoce di “èViva”, ha infatti annunciato di aver presentato un’interrogazione urgente ai ministri dell’Interno Matteo Salvini e a quello al Lavoro e Sviluppo Economico Luigi Di Maio. “Assistiamo ormai quotidianamente a chi sceglie di discriminare qualcuno per via della razza, del sesso o della religione” dice il senatore.

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