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Guasto Milano-Venezia, pendolari esasperati

Fino a due ore e mezza di ritardo martedì per un problema tecnico a Ospitaletto. Ma i passeggeri alzano la voce e chiedono a Trenord un piano preciso.

(red.) Cinque treni regionali cancellati, undici deviati e sei Frecce costrette a ritardi anche fino a un’ora e mezza. Questo il risultato del guasto a una linea elettrica a Ospitaletto, nel bresciano, che martedì 8 novembre, all’ora di pranzo, ha mandato in tilt la circolazione ferroviaria nel bresciano sulla Milano-Venezia. Colpa di un guasto che si è protratto al percorso tra Rovato e Brescia, lasciando centinaia di pendolari a piedi. Così il gruppo delle Ferrovie dello Stato ha dovuto allestire degli autobus sostitutivi per trasferire i passeggeri alla meta, soprattutto alla stazione di Brescia.

Una situazione, quella che si è presentata tra le 12,15 e le 14,20, che ha provocato ritardi anche fino a due ore e mezza per la circolazione. A bordo dei convogli costretti a fermarsi, ma anche nelle stazioni da dove salire, c’erano studenti che dovevano sostenere esami all’università, lavoratori, chi rientrava a casa o aveva previsto dei progetti. Invece, tutto sfumato. Aldilà della “pioggia” di richieste di rimborsi (un quarto del prezzo da un’ora a 119 minuti di ritardo, metà da due ore in su), è scoppiata di nuovo la polemica da parte dei pendolari che sono stanchi di questa situazione.

Il comitato “Sbiancalafreccia” ammette che stavolta si è trattato di un problema tecnico, “ma questi disagi sono sempre più frequenti, uniti ai ritardi di Trenord e ai disservizi quotidiani”. Senza dimenticare che a dicembre, con l’arrivo dell’alta velocità, non si potrà più usare la Carta Plus per i Frecciabianca (in sparizione) e i Frecciarossa. Quindi, i regionali saranno presi d’assalto sulla linea Milano-Venezia. Così i pendolari chiedono un periodo in cui si possa ancora usare l’abbonamento dedicato in vista del servizio a pieno regime e nuovi treni ogni mezz’ora.

Ad alzare il tono della polemica è anche Legambiente che sottolinea come l’arrivo della Tav Treviglio-Brescia non cambierà nulla per i disagi dei pendolari. Su questo fronte l’assessore lombardo alla Mobilità Alessandro Sorte, intervenuto in consiglio regionale, ha sottolineato di aver chiesto a Trenord un piano dedicato che prevede un convoglio ogni 30 minuti nelle ore di punta, un Regio Express che arrivi a Milano alle 7, altre corse sull’asse Milano-Brescia, di cui due serali. Ma in partenza da giugno 2017. Per questo motivo l’assessore dovrebbe incontrare i pendolari dopo la sollecitazione di questi ultimi.

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