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Treni, guardie giurate, ma balzello sul biglietto

Dal Pirellone il piano regionale sulla sicurezza. Da gennaio possibile aumento dei prezzi fino al 5% e niente Carta Plus per Frecciarossa. Scoppia polemica.

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(red.) Non potrebbe esserci un periodo peggiore come questo o come quello che si sta delineando per le migliaia di pendolari, anche bresciani, dei treni lombardi. L’unica notizia che può essere ritenuta positiva è l’arrivo di trenta guardie giurate armate che saliranno sui convogli, con tratte sempre diverse per non dare punti di riferimento. E’ la misura contenuta nel piano di sicurezza regionale presentato dall’assessore alla Mobilità e Trasporti del Pirellone Alessandro Sorte. La sperimentazione del servizio inizierà a metà novembre sulle tratte bergamasche e da gennaio anche su quelle bresciane, per poi estendersi al resto della regione.

Ma l’altra faccia della medaglia è che, di fatto, saranno gli stessi pendolari a dover pagare il servizio. E’ da precisare, comunque, che non c’è ancora nulla di definitivo. Ma il piano prevede un aumento del prezzo dei biglietti fino al 5% per i treni regionali da gennaio. Una scelta attaccata dai consiglieri Fabio Rolfi (Lega) e Gianantonio Girelli (Pd). Altra notizia a sfavore dei pendolari riguarda il fatto che la Carta Plus, l’abbonamento per accedere ai mezzi, dal 2017 non sarà più valida sui Frecciarossa, ma solo per i Frecciabianca che stanno diminuendo a favore dell’alta velocità.

Questo vuol dire che i passeggeri dovranno sborsare cifre maggiori per salire sui convogli destinazione studio e lavoro. Un’ipotesi molto contestata dal comitato di pendolari “Sbiancalafreccia” perché sarebbe stata decisa da Trenitalia senza alcun accordo. A questo, come lamentano, si aggiunge il fatto che non c’è alcuna notizia del potenziamento del servizio di treni regionali da dicembre, con l’arrivo dell’orario invernale e dell’alta velocità Treviglio-Brescia. E nemmeno, come sottolinea Legambiente, di altri convogli in sostituzione delle frecce bianche che stanno sparendo. A tutto questo i consiglieri bresciani Rolfi e Girelli e l’assessore lombardo Mauro Parolini hanno annunciato di voler opporsi.

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