Quantcast

Brescia, opera del Paladino alla base del Bigio?

Il presidente di Brescia Musei sta cercando artisti per riempire il piedistallo di piazza Vittoria, da dove è stata rimossa la statua di epoca fascista.

(red.) Si riaccende il dibattito intorno al piedistallo di piazza Vittoria, nel centro storico di Brescia, che ospitava la statua fascista del Bigio di Arturo Dazzi, prima di essere rimossa proprio per il periodo politico che rappresenta. Le ultime notizie, che tornano ad animare anche lo scontro, riguardano il fatto che Massimo Minini, presidente di Brescia Musei, sta cercando artisti per realizzare un’opera da mettere sulla base. Un’opera, in ogni caso, che sarà temporanea. Tra i più papabili sembra esserci Domenico Paladino, campano ed esponente del movimento della Transavanguardia.
Sarebbe stato sondato per una collaborazione con cui allestire un’opera e riempire il vuoto della piazza. Si parla di un costo da 50 mila euro che sarebbe tutto a carico degli sponsor e quindi la Loggia non dovrebbe tirare fuori un centesimo. Ma diversi bresciani stanno già polemizzando perché ritenevano migliore la statua del Bigio. Da una parte c’è chi la considera comunque un’opera d’arte e di un periodo storico italiano, dall’altra c’è chi non la vuole proprio perché ricorda il Ventennio.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.