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PalaEib e Fiera, minoranze contro Del Bono

L'opposizione ha attaccato il sindaco sulle operazioni "al buio e senza piano industriale". Primo cittadino: "Così avremo il nuovo impianto sportivo".

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(red.) Lunedì 18 luglio la commissione Urbanistica di palazzo Loggia, a Brescia, è stata teatro di un duro scontro politico tra maggioranza e opposizione sulle questioni Fiera e nuovo palazzetto dello sport al PalaEib. Nei giorni precedenti, infatti, l’Immobiliare ha deliberato la ricapitalizzazione per opera della Camera di Commercio e di alcuni privati. Si parla di circa 11 milioni di euro con cui riattivare le iniziative in Fiera e costruire il nuovo impianto sportivo da 5 mila posti. Opzione in qualche modo permessa dopo la valutazione della Corte dei Conti. Ma le minoranze, che hanno chiesto e ottenuto l’incontro dedicato, si sono scagliate contro il sindaco Emilio Del Bono. Il primo cittadino ha parlato della firma sulla convenzione urbanistica con cui la Fiera cederà il PalaEib, dopo i lavori conclusi, alla Loggia.
Le opposizioni avevano criticato la possibilità che l’Immobiliare potesse attingere altre risorse con un aumento di capitale e viste le condizioni di difficoltà in cui ha versato. Tanto che c’è chi chiede al sindaco di vantare subito il credito da 6,7 milioni di euro da parte del comune. “Chi è contro la ricapitalizzazione non vuole la Fiera e nemmeno il palazzetto – ha commentato Del Bono – se la società fosse fallita, non avremmo il nuovo impianto e nemmeno il denaro che vantiamo”. Ma le minoranze sono critiche soprattutto sul modo in cui si è arrivati alla decisione. L’opinione comune tra i consiglieri è che la Loggia rischi di agire al buio, senza avere in mano un piano industriale.

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