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Piccioni bloccati, “pioggia” di denunce

Le associazioni animaliste attaccano Rfi e chiedono interventi immediati per rimuovere i volatili bloccati e morti nelle reti di contenimento.

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Piccioni(red.) La Rete Ferroviaria Italiana ha annunciato che da lunedì 11 aprile si farà carico di ogni misura per intervenire nella questione dei piccioni e altri uccelli rimasti bloccati nelle reti di contenimento sotto il viadotto ferroviario a Desenzano del Garda, nel bresciano. Il problema era stato sollevato dal consigliere comunale della Lega Nord Rino Polloni per la presenza di numerosi volatili uccisi o moribondi dopo non aver più trovato uscita dalle reti. Gli ostacoli erano stati montati da Rfi dieci anni prima per evitare che il passaggio dei treni lungo la linea potesse far cadere calcinacci e altri pezzi nella strada sottostante.
Tuttavia, secondo le associazioni animaliste, sarebbe stata fatta scarsa manutenzione nel momento in cui nelle reti si sono creati dei buchi dove poi si sono inseriti i piccioni. Senza trovare più via d’uscita. Dopo la vicenda, la Lega Antivivisezione ha presentato una denuncia al Corpo Forestale dello Stato e alla procura di Brescia. Un’altra arriverà dall’ente italiano per la tutela degli animali. Ma si sono aggiunti anche altri gruppi che chiedono di intervenire al più presto rimuovendo le reti per togliere le carcasse e liberare i volatili ancora vivi.

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