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“Soccorso alpino, si paghino interventi non urgenti”

Il consigliere della Lega Rolfi ha proposto un emendamento perchè siano a pagamento gli interventi non urgenti del gruppo di soccorso.

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soccorso alpino  da terra(red.) In merito alla legge che andrà in discussione mercoledì in Commissione Sanità relativa al soccorso alpino è intervenuto, spiegando i propri emendamenti, il vice capogruppo della Lega Nord, Fabio Rolfi.
“Si tratta di un testo – spiega Fabio Rolfi – che andrà a normare una materia importante come quella del soccorso alpino e nello specifico uniformerà l’attuale legge con disposizioni già in vigore in regioni come la Valle d’Aosta e il Veneto, che prevedono una compartecipazione economica per i casi di interventi non urgenti. L’utilizzo dei mezzi di soccorso, come ad esempio l’elicottero, comporta costi molto elevati per la collettività e riteniamo giusto che, in certi casi di non particolare gravità chi usufruisce del servizio paghi una cifra per contribuire alla spesa.
Per migliorare questo progetto di legge il gruppo della Lega Nord ha presentato quattro emendamenti che saranno discussi nella giornata di mercoledì assieme al testo, durante la seduta della III Commissione di Regione Lombardia. Nello specifico proponiamo l’introduzione di uno sconto del 30% sulla compartecipazione per i cittadini residenti in Lombardia; si tratta di una norma di equità perché non si può dimenticare che queste persone pagano le tasse sul nostro territorio e compartecipano alla spesa per l’assistenza e la sanità della nostra Regione. Chiediamo inoltre di introdurre la compartecipazione economica anche nei casi di soccorso urgente dovuti a grave negligenza dell’interessato.
È bene specificare che la ratio di questa disposizione non è quella di punire ma bensì responsabilizzare la gente, inducendola a tenere un atteggiamento consono con la montagna, ambiente magnifico ma non privo di gravi pericoli, che non può essere preso alla leggera o affrontato, ad esempio, utilizzando le infradito – conclude Fabio Rolfi – come già accaduto diverse volte in passato, gravando poi per il soccorso sulle casse pubbliche.”

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