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Trailer, “più trasparenza nella gestione rifiuti”

Lo chiede la Cgil di Brescia, dopo l'incendio che ha danneggiato il capannone di Rezzato, dove vengono trattati rifiuti speciali.

(red.) La Cgil di Brescia è intervenuta sull’incendio di Rezzato che, nella mattina di mercoledì 15 ottobre, ha gravemente danneggiato la Trailer, azienda che svolge attività di trasporto e stoccaggio di materiali e rifiuti non pericolosi destinati all’incenerimento. “Mentre per alterne decisioni politiche e attività speculatorie il Sistri,  Sistema di controllo elettronico della tracciabilità dei rifiuti nato nel 2009,  sembra definitivamente archiviato, l’incendio di Rezzato ci mette di fronte all’esistenza di un sistema di smaltimento rifiuti molto parcellizzato e sparso nel territorio. La popolazione locale, già allarmata per gli odori provenienti dal deposito, si è scontrata ora con la pericolosità di un sistema di trasformazione dei rifiuti i cui passaggi “volutamente” non sono resi evidenti come interni a un sistema di trasformazione che dovrebbe avere carattere industriale e,  a questo livello,  essere interamente tracciabile e sottoposto  a vincoli e controlli adeguati”.
Secondo la Camera del Lavoro, “le origini dell’incendio, le cause, livelli di inquinamento e rischi per la salute chiedono di essere accertati. Di più occorre far vivere la pretesa di conoscere la realtà del processo nelle sue diverse fasi,  per modalità, quantità e qualità e provenienza dei rifiuti, nonché dei rischi connessi alla raccolta, trasporto (con quali mezzi?), selezione, mappe dei depositi di stoccaggio, durata degli stoccaggi in rapporto ai programmi di incenerimento o di destinazione in discarica. L’occasione offerta dall’obbligo di realizzare gli obiettivi europei della raccolta differenziata, condivisi anche dall’Italia, va accompagnata da un riordino della normativa prevista per lo smaltimento di rifiuti a sostegno della ricomposizione del processo industriale. E’ questo un campo di intervento che nella crisi economica attuale offre ampi spazi per nuove attività e occupazione, a condizione che si vogliano superare i nodi e vizi in cui versa l’attuale gestione, troppo esposta a illegalità e infiltrazioni mafiose”.
La trasformazione dei rifiuti è un processo di trasformazione industriale, “che comporta un salto nelle abitudini dei consumatori e del nostro sistema produttivo, nelle modalità di gestione della raccolta, per la selezione, il recupero, il riuso dei rifiuti e, in assenza di alternative, lo smaltimento, sfruttando al meglio le sue potenzialità economiche dell’intero processo e salvagurdando salute e ambiente”.

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