Capriolo: lucchetto all’Ufficio stranieri

Secondo il Pd, il provvedimento del sindaco Vezzoli è "incongruente" con il programma elettorale della maggioranza.

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(red.) L’ufficio stranieri del Comune di Capriolo ha chiuso. E nel paese bresciano è scoppiata la polemica.
Le contestazioni al provvedimento della Giunta guidata dal sindaco Luigi Vezzoli sono partite dal Pd, che ha puntato il dito su presunte incongruenze programmatiche della maggioranza.
Secondo quanto reso noto, «tra i vari punti del programma del sindaco, a proposito di integrazione, viene specificata la seguente affermazione: “l’accoglienza nei confronti di nuovi cittadini sarà sempre costante e premurosa in tutti gli ambiti della vita sociale del paese, con gli enti e le istituzioni negli iter burocratici”. Chiaro che la chiusura dell’ufficio stranieri è un’evidente incongruenza».
In base a quanto dichiarato da Vezzoli, comunque, «Rigamonti ha creato questo servizio, ma non è mai decollato veramente. Per un certo periodo ha funzionato ma ora stava morendo ed era stato svuotato di ruolo. Non era più efficiente e allora abbiamo pensato che fosse meglio trasferire nuovamente l’impiegata ai Servizi Sociali per ottimizzare risorse e dipendenti. Le code all’anagrafe c’erano comunque dato che l’Ufficio stranieri non era diventato altro che un raccoglitore di documenti da mandare a Palazzolo».

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