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Longhena, «elezioni truffa: via Carpe Diem»

Indipendenza Lombarda contro la lista composta solo da agenti penitenziari. «Il Comune non avrà un'opposizione in Consiglio».

(red.) Chiuse le urne, si aprono le polemiche. Archiviate, quasi dappertutto, nel bresciano, le elezioni (a parte i Comuni che dovranno sostenere il ballottaggio), ora si fa strada il dibattito sui risultati delle amministrative.
E’ il caso di Indipendenza Lombarda che punta il dito contro il risultato dello spoglio elettorale a Longhena.
«Apprendiamo dagli organi di stampa (Corriere della Sera – Brescia del 27/05/2014 titolo “solo 54 voti agli agenti carcerari”) che i candidati della lista “Carpe Diem”, presentatasi nel comune di Longhena per le amministrative e composta esclusivamente da guardie carcerarie non residenti nel comune, hanno dichiarato in assemblea pubblica la propria volontà di non presentarsi sui banchi del consiglio comunale in caso di elezione quale minoranza», si legge in una nota a firma di Fabio Toffa.
«I risultati elettorali- attacca Indipendenza Lombarda- hanno decretato che la suddetta lista ottenga tutti i tre seggi spettanti alla minoranza e alla luce di quanto sopra il neo eletto sindaco Giancarlo Plodari si troverà a guidare il paese senza una opposizione».
«E’ un fatto molto grave quello che sta succedendo a Longhena» ha dichiarato il segretario provinciale Fabio Toffa insieme al candidato sindaco Alessandro Marazzi. «Il 20% dei cittadini di Longhena che si sono recati alle urne hanno espresso il loro voto contro la lista di Plodari ma a causa degli esponenti di Carpe Diem non avranno voce all’interno del consiglio comunale. In campagna elettorale avevamo denunciato come la lista degli statali fosse stata costruita ad hoc solo per inscenare una protesta sindacale contro l’amministrazione carceraria (il candidato sindaco di Carpe Diem è un sindacalista) sfuttando i privilegi concessi ai dipendenti pubblici in fatto di permessi per campagna elettorale».
«Viene dimostrato, se ce ne fosse stato bisogno, che viviamo in uno Stato che non sta dalla parte dei cittadini ma anzi li opprime ed osteggia! Le elezioni comunali di Longhena sono state falsate a danno della nostra lista e soprattutto a danno dei cittadini. Ci troviamo ad affrontare la disaffezione dei lombardi nei confronti della politica e certi comportamenti non fanno che peggiorare la situazione. La lista Carpe Diem andrebbe esclusa dalla competizione elettorale e si dovrebbero assegnare i seggi a chi, per senso civico e voglia di impegnarsi seriamente, accetta le regole della democrazia e vuole dare voce a tutti i cittadini di Longhena che non si riconosco nella lista di Plodari: ovvero i rappresentanti di Indipendenza Lombarda».
«Gli Statali e il sindacato che rappresentano chiedano scusa ai cittadini di Longhena per la truffa perpetrata ai loro danni- ha concluso Toffa- chiedano loro per primi la cancellazione della loro lista e per le prossime volte abbiamo il buon gusto di perorare le proprie rivendicazioni sindacali (fossero anche giuste) come fanno tutti gli onesti cittadini lombardi, nelle sedi preposte e mettendoci i propri soldi». E la conclusione è affidata ad una battuta: «Avevamo avvisato i longhenesi: noi siamo per i casonsei, non per gli arancini».

 

 

 

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