Prevalle, «Sara muore ancora nel sottopasso»

La mamma di Sara Comaglio, deceduta due anni fa lungo la statale 45bis, lancia un nuovo appello per la sicurezza stradale.

(red.) «Ancora un’altra volta, come due anni fa, Sara muore al sottopasso di Prevalle, al Km 58+200 della SS45Bis, facendo aquaplaning su “una quantità enorme di acqua” posta sulla sede stradale in una mattinata di assenza di pioggia e non ci sono responsabilità da attribuire».
E’, insieme, il grido di dolore e l’appello della mamma di Sara Comaglio, morta il 22 maggio 2012, mentre, in auto, stava viaggiando lungo la statale 45bis.
Dal 19 maggio 2014 sono iniziati i lavori di sistemazione del sottopasso. A 24 mesi dalla morte della figlia, mamma Maria Luisa continua nella sua battaglia per la sicurezza di chi viaggia sulle strade.
A febbraio 2014, riferisce la signora Massardi, sono stati assegnati ad una  ditta bresciana i lavori di ammodernamento del sottopasso di Prevalle (Brescia) al Km 58+200 della SS45bis per un importo di oltre 400.000 euro. Anas, ente proprietario e gestore della strada, ne dà pubblica notizia con un bando di lavori pubblici. L’ente, attraverso la Prefettura e alcuni Sindaci dei comuni interessati dal tracciato della  ss45bis, comunica che i lavori saranno ultimati entro la fine dell’estate 2014.
«Si tratta di opere- riferisce la mamma di Sara- che  già nel passato era preventivabile ed era emerso servissero in” quel luogo”. Come amaramente la consuetudine porta ad affermare “doveva scapparci un morto!”, e poi si interviene».
«Ricordo-sottolinea la signora Maria Luisa- che altri punti della ss45bis richiedono interventi di messa in sicurezza, punti in cui altre trappole potrebbero scattare non ultimo lo svincolo in Villanuova sul Clisi , svincolo che dirama la strada nei tre tronconi nelle rispettive direzioni di Salò, Brescia e della Valle Sabbia. Spesso accade che gli automobilisti provenendo dalla Valle imbocchino uno degli svincoli in contro mano non per negligenza ma perché è facilissimo essere “tratti in inganno” dalla segnaletica stradale esistente. Ancora, la galleria che da Tormini porta a Salò e devia   per Desenzano, per tutto l’inverno ha visto la presenza di una considerevole pozza d’acqua sulla carreggiata in direzione Salò».
«Il 18 maggio 2014 a Ghedi- ha ricordato la madre di sara Comaglio-sono state poste 71 croci ad indicare le Vittime della strada nell’anno 2013. Anche  la costante manutenzione e il tempestivo ammodernamento  delle infrastrutture viarie esistenti contribuirà a raggiungere l’obiettivo chiesto dall’Europa di dimezzare “ancora” questo numero entro il 2020.La Vita non è un numero, difendiamola».
Per ricordare la figlia e mantenere alta la vigilanza sulle strade, anche quest’anno, in occasione dell’anniversario del tragico incidente, viene esposto uno strisicione commemorativo con la scritta «”Ancora” Sara morta qui il 22 maggio 2012 nella trappola dell’acqua. NON DIMENTICATE!!!” La mamma M. LUISA».

 

 

 

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