Controlli case, la Lega col sindaco di Rovato

Il Carroccio critica Asgi, Fondazione Piccini e Camera del Lavoro di Brescia che hanno scritto all’Ufficio Nazionale Contro le Discriminazioni e alla Prefettura.

(red.) «Il sindaco di Rovato, Roberta Martinelli ha preso una giusta decisione quando ha deciso di mettere in atto il “Progetto Controllo Abitazione 2013”. Ha agito per i cittadini e non ha discriminato nessuno. Gli appartamenti controllati erano occupati sia da italiani sia da stranieri. Non è colpa sua se chi è stato multato non è di nazionalità italiana».
Lo dichiara l’onorevole Stefano Borghesi, dopo che Asgi, Fondazione Piccini e Camera del Lavoro di Brescia hanno scritto all’Ufficio Nazionale Contro le Discriminazioni e alla Prefettura di verificare la legittimità delle operazioni di controllo delle abitazioni messe in atto dall’Amministrazione di Rovato.
«Da parte mia trovo che tutte le azioni di controllo del territorio siano positive», aggiunge il Senatore RaffaeleVolpi, «se poi le segnalazioni arrivano dalle forze dell’ordine e dai cittadini, come è accaduto a Rovato, il primo cittadino è tenuto a eseguire le verifiche richieste». In 25 delle case controllate sono state comminate delle sanzioni, che per la maggiore riguardano la mancata differenziazione dei rifiuti.
«Sottolineiamo ancora una volta», dichiara il Segretario Provinciale della Lega Nord Paolo Formentini, «che da piccoli gesti di civiltà si arriva al grande risultato di preservare i luoghi in cui viviamo. Anche da comportamenti che sono solo apparentemente di poca importanza, come non differenziare i rifiuti, possono derivare grandi problemi e danni per l’ambiente».
Appare evidente, per la Lega Nord, la forte strumentalizzazione politica. «Mi aspetterei»,  conclude Borghesi, «che la Cgil facesse il sindacato e che si preoccupasse di anziani e lavoratori. Assistiamo invece a un sindacato che fa politica e che si scaglia contro un sindaco che fa controlli per tutelare la cittadinanza. Guarda caso si tratta di un sindaco del centro destra. E guarda caso, sindacato che fa politica, tutela chi commette irregolarità».

 

 

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