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2,5milioni per treni pendolari, ma restano i disagi

La nuova soluzione di Regione Lombardia, che sopperisce ai tagli del Veneto, lascerebbe fuori una fetta di utenti anche nel bresciano.

(red.) «Apprezziamo lo sforzo di Regione Lombardia nel cercare di mettere una pezza alla schizofrenia trasportistica dimostrata dal duo Moretti – Zaia, ma i disagi restano».
A sottolinearlo, il consigliere regionale del Pd Gian Antonio Girelli, che evidenzia come per i pendolari della nostra provincia i disagi non mancheranno dal momento che il treno della mattina delle ore 7.27 partirà da Brescia dimenticandosi dei pendolari di Desenzano. Inoltre non c’è più la coincidenza per Verona per tutti i treni che arriveranno nella città scaligera e per chi vorrà continuare sulla tratta non è stato perseguito. Questo comporterà che molti saranno costretti a prendere i già
affollatissimi e costosi Eurostar.
La segnalazione di Girelli arriva dopo l’annuncio da parte dell’assessore regionale alle Infrastrutture Maurizio Del tenno che Regione Lombardia salverà i collegamenti regionali tra Brescia e Verona senza però specificare in che modalità. Sul piatto, la Regione mette 2.5milioni di euro.
«Da Regione Lombardia pretendiamo di sapere quale materiale rotabile verrà messo a disposizione della tratta. Se prima dovevano essere messi in circolo gli Interregionali, che avevano perlomeno una composizione accettabile, adesso invece il rischio è di avere materiale scadente e treni con un numero minimo di carrozze. Il nostro timore è avere treni vecchi e superaffollati con conseguenti disagi per gli utenti. Una situazione all’estremo che potrebbe sfociare a breve in una sollevazione dei pendolari della tratta Brescia – Milano. Da Trenord su questo versante abbiamo assistito nelle ultime settimane ad un silenzio assordante».

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