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Ludopatia, “legge lombarda bandiera politica”

E' quanto ha dichiarato in una nota Raffaele Curcio, presidente Sapar, realtà che raggruppa 1500 gestori e produttori di apparecchi da intrattenimento.

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(red.) A due settimane dalla Legge del Consiglio Regionale della Lombardia numero 8 del 15 ottobre 2013, la Sapar – l’associazione che dal 1962 tutela l’attività di circa 1500 gestori e produttori di apparecchi da intrattenimento per il gioco lecito, torna a difendere l’industria del gioco.
“La legge lombarda vuole essere solo una bandiera politica”, dichiara Raffaele Curcio, presidente Sapar, “in mano ad un partito come la Lega Nord che nel 2009 fu tra i primi a votare l’introduzione delle macchine VLT, con l’intento di portare gettito erariale. E’ singolare che oggi rinneghi quanto fortemente voluto durante la loro esperienza di governo.  C’è un approccio assurdo al settore degli apparecchi, un clima di caccia alle streghe che sicuramente non sortisce gli effetti auspicati, ma al contrario fa fare un salto indietro nel tempo. Nel momento in cui si impedisce al Gioco Lecito di svolgere la propria attività, si finisce col riconsegnare il settore nelle mani dell’illegalità. Questo è quanto già accaduto ad esempio in provincia di Bolzano dove, a seguito dei provvedimenti restrittivi contro le NewSlot emanati dall’Amministrazione, nei locali sono riapparse tipologie di gioco del tutto fuori norma, che non lasciano quindi spazio alla tutela del giocatore e alla salvaguradia della legalità”.
“In definitiva”, aggiunge Curcio, “ritengo che, fermo restando il principio della riserva statale sul Gioco, sia necessario avviare una riforma globale del comparto attraverso una legge organica, per rimodulare l’offerta di tutti i prodotti, il loro posizionamento sul territorio e riequilibrare i livelli di tassazione”.
Le limitazioni imposte da questo tipo di  leggi, secondo l’associazione, mettono in predicato un comparto economico che a livello nazionale è composta da circa 5200 gestori di apparecchi, 2200 aziende di produzione-distribuzione e servizio, da quasi 115 mila esercizi pubblici, commerciali e location specializzate che nel loro insieme danno lavoro, indotto compreso, a circa 400 mila soggetti e relative famiglie.
“Le conseguenze di questo intervento normativo”, afferma Massimo Roma, Vice Presidente Sapar – sono molteplici. Fra tutte, quella di colpire una sola offerta di gioco, azione che di certo non tutela il ludopata. Il problema della ludopatia si affronta e si combatte regolamentando l’intero settore del gioco pubblico, gratta e vinci, Vlt e gioco online compresi”.

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