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Opal Brescia “spara contro” la Croce Rossa

L’Osservatorio sulle Armi Leggere considera «inopportuna e controproducente» l’iniziativa che prevede la collaborazione di Croce Rossa alla realizzazione di videogiochi di guerra

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(red.) L’Osservatorio Permanente sulle Armi Leggere di Brescia (OPAL), ha dichiarato di ritenere «inopportuna e controproducente» l’iniziativa del Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC).
Il progetto al centro della polemica prevede una collaborazione fra ICRC e le aziende produttrici di videogiochi che simulano situazioni reali di guerra. L’obiettivo sarebbe quello di introdurre nei videogames le regole di guerra e del diritto umanitario internazionale.
Un recente comunicato diffuso dalla sede di Ginevra del Comitato Internazionale della Croce Rossa, infatti,  riporta che «ICRC ha iniziato a lavorare con gli sviluppatori di videogiochi di guerra, così che i giocatori si trovino ad affrontare gli stessi dilemmi dei veri soldati». «Non solo in questo modo si legittima l’uso e la diffusione di questi videogiochi ma, paradossalmente, si contribuisce a renderli ancora più realistici creando una pericolosa affinità tra il gioco e la realtà», commenta la nota dell’Osservatorio Bresciano.
«Pur comprendendo – continua il comunicato di OPAL – che oggi questi videogiochi hanno una diffusione planetaria e che sia necessario trovare delle modalità per evitare che contribuiscano a promuovere una concezione di tipo indiscriminato della guerra, riteniamo che l’intento di includere le regole di guerra così da rendere tali videogiochi “più vicini alla realtà” sia artificioso e, soprattutto, controproducente».

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