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“Sospendere subito il Sabato fascista”

Rifondazione Comunista ha scritto a Prefetto, Questore e sindaco di Concesio per chiedere di annullare la manifestazione promossa da Casapound.

(red.) Attenzione al “Sabato fascista” organizzato da Casapound a San Vigilio, frazione di Concesio, per sabato 21 settembre.
L’iniziativa è stata segnalata al Prefetto e al Questore di Brescia e al sindaco di Concesio da Fiorenzo Bertocchi, segretario della Federazione provinciale del Partito della Rifondazione Comunista, in nome e per conto dello stesso partito. Nell’esposto, si ricostruisce la vicenda. Da vari giorni, il gruppo spontaneo “Cittadini per la Costituzione” di San Vigilio  avevano indetto un aperitivo antifascista al parco di via Galilei, nell’ambito delle attività di sensibilizzazione sui valori della Costituzione, che nella XII disposizione finale esplicita la sua matrice antifascista tramite il divieto di ricostituzione del partito fascista sotto qualsiasi forma.
Una scelta non casuale, visto che proprio a San Vigilio è presente la “sede provinciale” della organizzazione di Casapound. La manifestazione è prevista dalle 18.00 alle 23.30 di sabato 21 settembre. Successivamente si è però venuti a conoscenza che l’organizzazione politica “Casapound”, tramite le pagine pubbliche del suo sito Facebook, ha convocato per la stessa giornata una manifestazione analoga intitolata “Sabato fascista – aperitivo e risotto alla Guinnes”.
Per Rifondazione risulta evidente che si tratta di una iniziativa che manifesta una volontà provocatoria nei confronti della iniziativa dei “Cittadini per la Costituzione” di Concesio e che «la provocazione abbia superato il limite posto dalla Costituzione alla manifestazione della assoluta libertà di pensiero, quando questa diventa prodroma ed operativa nella esaltazione e nella riproposizione di contenuti fascisti. Pertanto, ricordando come il “sabato fascista” sia una realtà storicamente identificante del regime fascista; richiamando il fatto che del suddetto “sabato fascista” non faceva parte solo un eventuale “risotto alla Guinnes”, ma che esso si contraddistingueva soprattutto per gli esercizi paramilitari obbligatori; che la corte di Cassazione ha sanzionato come violazione della legge 10 febbraio 1953, n. 62, di attuazione del Titolo V della Costituzione anche il semplice saluto romano, on quanto inscindibile nel suo significato dalla esaltazione e riproposizione del partito fascista, caratteristica posseduto secondo noi in modo ancora più incisivo da una iniziativa intitolata “sabato fascista”».
Per questo, Rifondazione chiede alle istituzioni di vietare la manifestazione indetta da “Casapound” e che, una volta accertati i fatti, venga avviata una iniziativa che coinvolga la Procura della Repubblica per la eventuale sanzione del reato a norma della disposizioni della citata legge 62/53.

 

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