Borgo S.Giacomo, «stipendi alti in Giunta»

Una censura della Corte dei Conti per gli aumenti delle indennità. Un esposto dell’ex primo cittadino. Al centro della questione, il Patto di stabilità.

(red.) I conti non tornano a Borgo San Giacomo (Brescia). In seguito ad alcune verifiche effettuate dalla Corte dei Conti, infatti, il primo cittadino del paese bresciano, Giovanni Sora, e la sua Giunta si sarebbero attribuiti un’indennità di funzione di importo superiore a quanto consentito.
In sostanza, secondo l’organo di controllo dei conti pubblici, gli “stipendi” dell’Amministrazione sarebbero troppo alti. Secondo quanto comunicato dai magistrati contabili, infatti, «dall’esame della documentazione ricevuta è emerso che nell’anno 2009 l’ente non ha rispettato gli obiettivi posti dal Patto di stabilità e le sanzioni previste, in particolare le diminuzioni delle indennità degli amministratori, sono state calcolate sulle cifre rideterminate (con delibera del 24 settembre 2009) e non su quelle rilevanti al calcolo così come previsto dall’articolo 61, comma 10, della legge 133, del 2008». Secondo la normativa citata, i Comuni che nel 2009 non hanno rispettato il Patto di stabilità, infatti, avrebbero dovuto provvedere con una diminuzione del 30% sul compenso degli amministratori rispetto a quanto percepito nel 2008. Ma facciamo un passo indietro.
Una volta vinte le elezioni, nel 2009, la Giunta, aveva deciso di aumentare in maniera consistente i propri indennizzi: se l’anno prima, infatti, al sindaco spettavano 800 euro, al vice 300 e ai tre assessori 240, la squadra di Sora aveva stabilito che al primo cittadino sarebbero spettati 2mila 635 euro mensili, al vice  1070 e ai cinque assessori 850. Comprensibilmente, alla notizia non avevano reagito bene le minoranze cittadine (Lista Civica e progetto Comune), anche in considerazione del fatto che, all’aumentare degli indennizzi si era accompagnato un aumento delle rette e del costo mensa per i bambini della scuola materna. Ma non è finita qui. Secondo la stessa delibera dell’Amministrazione Sora, infatti, era stabilito che, nel caso in cui nel 2012 non fosse stato rispettato il patto di stabilità, ci sarebbe stata una decurtazione del 30% negli stipendi della Giunta. Quando si è trattato di mettere in atto quanto stabilito, però, la riduzione è stata calcolata sulle cifre, ben maggiori, del 2009 e non, come previsto, su quelle del 2008.
Per questo motivo, quindi, anche in seguito all’esposto sottoscritto dall’ex sindaco capogruppo di Lista civica Giuseppe Lama, il presidente della Corte dei Conti ha trasferito il caso alla sezione regionale di controllo. La convocazione è per giovedì 26 settembre alle 10.30. Durante la seduta, il Comune potrà partecipare in modo da presentare le proprie ragioni.

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