Quantcast

Lozio, «vietato crescere agli alberi»

Provocatoria ordinanza del sindaco per risolvere il problema black out che perdura da Ferragosto. Giorgi: «Enel non risponde, non avevo scelta».

Più informazioni su

(red.) Se la parola può ferire più della spada, l’ironia, a volte, è un ottima alleata. Forse è stata proprio questa la motivazione che ha spinto Antonio Giorgi, primo cittadino di Lozio, ad utilizzarla, come rimedio estremo, per risolvere i problemi alle linee elettriche che da mesi lasciano la Valle al buio ogni piè sospinto.
Più volte, infatti, il sindaco del paesino bresciano ha chiesto a Enel di creare un nuovo collegamento e un diverso punto di fornitura della linea. Dopo aver ricevuto l’ennesima risposta negativa, però, Giorgi ha deciso di non restare con le mani in mano. Come prima mossa, il sindaco ha stretto un accordo con i commercianti del paese, i più danneggiati dalle prolungate interruzioni di corrente, per denunciare la società elettrica. In seguito, lunedì 3 settembre, ha emanato un’ordinanza che non passa certo inosservata.
Nel documento, infatti, viene ordinato ad «alberi, piante o ogni altra forma di vegetazione presente sotto e nelle immediate vicinanze della linea elettrica di media tensione che fornisce l’energia elettrica al territorio comunale di Lozio, di non crescere più al fine di evitare che gli stessi vadano a danneggiare la linea elettrica suddetta». Si ricredano quanti pensano che si tratti di uno scherzo. L’ordinanza, infatti, è protocollata e rimarrà affissa all’albo pretorio fino al 18 settembre. Ovviamente, si tratta di una provocazione. Pare, però, che fosse l’unica soluzione per mantenere alta l’attenzione su un problema che ha causato parecchi danni ad alberghi e ristoranti. Soprattutto durante le ultime due interruzioni, avvenute intorno a Ferragosto.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.