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Le figlie di Tortora insorgono contro il Cav

Berlusconi a Brescia si era paragonato al conduttore televisivo. "Nostro padre era un'altra persona. Ognuno risponda alla sua coscienza".

(red.) Berlusconi come  Tortora?
Le figlie del conduttore televisivo, vittima di un errore giudiziario, insorgono contro il Cavaliere, che, nel suo comizio a Brescia si era paragonato proprio a lui, come perseguitato dalla giustizia. “Ero preparata. Caro Silvio, mio padre era un’altra storia. Un’altra persona. Ognuno risponde alla sua coscienza. No strumentalizzazioni”, ha scritto Gaia Tortora su Twitter. La sorella Silvia ha aggiunto “Non posso accettare questi paragoni, mio padre ha sempre rispettato i giudici, ha risposto alle loro domande e si è sempre presentato. Sono allibita, non posso accettare tutto questo. Enzo aveva una dignità e tutti lo dovrebbero ricordare”.
Oltre a Tortora, nel suo discorso sul palco di Piazza Duomo,  Berlusconi ha  anche citato Craxi, ricordando come lo avesse sconsigliato di entrare in politica, perché privo della necessaria cattiveria. “Anche mia mamma mi diceva sempre che ero troppo buono”, ha aggiunto Berlusconi, “una volta mi ha detto che mancava solo che mettessi alle caviglie i campanellini in modo che le formichine fossero avvisate del mio passaggio e non rimanessero schiacciate”.

 

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