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Mella 2000, un market nel centro commerciale

Nell’accordo iniziale tra il Comune di Roncadelle e la ditta costruttrice non doveva esserci un alimentare. Ma il decreto Monti ha cambiato le carte in tavola.

(red.)  Da una parte un centro commerciale nato il 21 marzo 1996 e capace di attirare oltre 6,5 milioni di clienti l’anno; dall’altra un nuovo insediamento da 100 milioni di euro che si estenderà per circa 100mila mq. Uno scontro tra titani.
I lavori per in nuovo centro che sorgerà a pochi passi dall’Ikea non sono ancora partiti, ma le polemiche sono già scese in campo da tempo.
Ora, sulla ferita aperta da tempo sulla “futura contesa”, arriva un’altra manciata di sale. Ѐ infatti arrivata la conferma che nel nuovo centro troverò spazio anche un market alimentare. Potrebbe sembrare un fatto del tutto normale, se non fosse che da sempre il Comune si era impegnato a far sì che ciò non accadesse. Soprattutto per garantire ai molti roncadellesi che attualmente lavorano al centro commerciale le Rondinelle e nell’iper Auchan.
Il discorso è semplice: un nuovo centro con all’ interno un unto vendita alimentare attira molti più clienti di uno dove questo tipo di attività non c’è. Gli accordi tra la società Mella 2000 (che realizzerà il nuoco centro) e il Comune di Roncadelle erano stati chiari: niente alimentari. Ma con le liberalizzazioni introdotte successivamente dal governo Monti, le Amministrazioni pubbliche non possono più decidere cosa può essere realizzato in una determinata area, possono solo deciderne la destinazione: industriale, artigianale, commerciale, residenziale e così via.
La società Mella 2000 ha subito colto la palla al balzo procedendo a modificare il progetto originario. Dal canto suo il Comune ha fatto quanto possibile. Infatti, coma ha spiegato il sindaco Michele Orlando, la sua Amministrazione ha sempre detto no, fino a quando questo potere le è stato tolto. Tuttavia è stata aperta una trattativa con i privati per trovare una soluzione il più possibile condivisa, che ha preso corpo con la scelta di limitare la nuova struttura alimentare a 3mila mq (un punto vendita di medie dimensioni).
L’idea, stando alle indiscrezioni, sarebbe quella di creare un centro sul modello del Freccia Rossa di Brescia: il market sarebbe un di più rispetto agli altri negozi, e non uno dei punti di forza come avviene per esempio con l’Auchan all’interno delle Rondinelle. Ma queste per ora sono solo ipotesi, le certezze arriveranno quando la nuova struttura sarà pronta.
Orlando ritiene comunque che l’aver limitato il nuovo supermercato a 3mila mq sia un buon risultato. Rimane comunque l’amarezza per il fatto che anche questo tipo di decisioni vengono tolte ai Comuni, la stessa cosa accaduta sulla gestione degli orari e delle aperture nei giorni di festa.
Non stanno certo a guardare i commercianti del paese, che nello scontro tra le megastrutture rischiano di rimanere ulteriormente schiacciati. Già da qualche tempo i negozianti hanno costituito un Comitato in campo contro in nuovo insediamento, e in questi giorni è partita anche una raccolta firma sostenuta da Confesercenti, a sostegno di una petizione da presentare in Consiglio comunale.
Il sindaco Orlando ha respinto anche questa polemica al mittente, sostenendo che Confesercenti dovrebbe smettere di illudere i commercianti, perché contro il nuovo centro ormai non si può più fare nulla.

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