Tignale, Rsa: ‘No brogli, Striscia smentisca’

In una lettera inviata anche alla Prefettura di Brescia, il sindaco Negri nega le accuse del tg satirico sulla validità dei voti alle ultime elezioni.

(red.) Il sindaco di Tignale ha prontamente risposto, chiedendo l’immediata smentita, ai dubbi sollevati dal tg satirico di Canale 5 Striscia la notizia in relazione a presunti brogli avvenuti al seggio volante istituito alla casa di riposo del piccolo centro nel bresciano.
Lo scorso 4 marzo, il programma condotto da Greggio e Iaccchetti aveva mandato in onda un servizio dal titolo “Elezioni: tutto regolare? Anche a Brescia sembra essere successo qualcosa di strano”. Nel servizio veniva intervistata la signora Paola che, pur non indicando nomi e luoghi, denunciava presunti brogli avvenuti durante le operazioni di voto in una non meglio precisata Casa di riposo bresciana. Ma Tignale è un Comune di 1.300 abitanti, la signora Paola la conoscono tutti e, dato che i suoi genitori sono ricoverati all’Azienda Speciale Casa di riposo di Tignale, in paese è stato subito chiaro a quale struttura si riferisse.
Dalle botteghe ai bar, passando per i crocicchi delle strade, la notizia è volata veloce di bocca in bocca. Tanto che il sindaco Negri si è visto costretto a scrivere a Striscia, come pure alla Prefettura di Brescia, per raccontare come si sono svolti i fatti.
Secondo quanto scritto da Negri, sono state raccolte le dichiarazioni, liberamente sottoscritte, degli ospiti della struttura che intendevano votare. Su 41 ricoverati, 18 hanno manifestato la volontà di farlo al seggio volante appositamente istituito. Quando il presidente e due scrutatori del seggio elettorale 1 si sono recati alla Casa di riposo per raccogliere i voti, alcuni degli ospiti che avevano fatto richiesta hanno liberamente scelto di non esercitare il loro diritto di voto. I votanti, ha scritto il sindaco, sono stati dunque 15, senza alcun “voto assistito”, ma in assoluta e garantita autonomia.
Insomma non è stata rilevata alcuna irregolarità. Per questo motivo, e per tutelare il buon nome del Comune e della sua Casa di riposo, il primo cittadino ha chiesto a “Striscia la notizia” di voler rettificare l’infondatezza delle affermazioni e delle insinuazioni della signora Paola. Rettifica che, almeno per il momento, non è ancora arrivata.

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