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Lega: “Osservatorio Ori Martin, basta rinvii”

“Questa è la seconda volta in poco più di un mese, in cui la proposta di approvare l’ordine del giorno che impegna la giunta è stata respinta dai gruppi consigliari".

(red.) La discussione sulla formazione di un osservatorio Ori Martin è stata rinviata in consiglio comunale. Un fatto che non è piaciuto al capogruppo del Carroccio Nicola Gallizioli e al presidente della commissione ambiente Raul Francesconi.
“Questa è la seconda volta in poco più di un mese, in cui la proposta della Lega Nord di approvare l’ordine del giorno che impegna la giunta a costituire l’osservatorio sulla Ori Martin è stata respinta da tutti i gruppi consigliari”, ha dichiarato Francesconi. “Credo sia quanto meno inammissibile questo atteggiamento, perché certifica la non volontà da parte delle altre forze politiche di affrontare seriamente, e in maniera concreta, il problema”.
“Dispiace notare come senza alcuna differenza gli esponenti di Pd, Pdl e Sinistra Ecologia e Libertà preferiscano chiudere il Consiglio anziché votare questo provvedimento”, ha proseguito Francesconi. “Ricordo che la Lega Nord ha presentato l’ordine del giorno per la costituzione dell’osservatorio in data 26 giugno. Di fatto sono passati sei mesi e registriamo con una certa amarezza il nulla di fatto. A parole sembrano tutti favorevoli, ma quando si deve passare all’azione concreta tutti preferiscono rimandare, con il risultato che ancora oggi la nostra proposta non è stata votata”.
E la polemica viene sollevata anche nei confronti del Pd, con il quale la Lega si litiga la paternità dell’idea: “Come al solito gioca a rimbalzello, dice di condividere la proposta della Lega, poi presenta una propria proposta, poi chiede di ritirare la proposta della Lega e di presentare un documento comune”, ha spiegato il capogruppo nel Consiglio comunale Gallizioli. “La Lega, in nome dell’interesse dei cittadini, ha fino a questo momento accettato tutti i giochetti politici, ma purtroppo quando si è trattato di tirare le somme e di votare, gli esponenti del Partito democratico hanno preferito chiudere i lavori del consiglio prima del tempo”.
“Mi preme sottolineare”, ha concluso Gallizioli, “come anche il Pdl si sia dimostrato insensibile ai temi ambientali e inaffidabile negli equilibri della coalizione. Siamo molto delusi dal comportamento tenuto ieri sera dal gruppo del Popolo delle Libertà. Se dovessimo essere obbligati a dare priorità agli interessi dei cittadini oppure all’alleanza con un partito senza idee e timoroso di affrontare i temi ambientali, non dimostreremo alcun dubbio nella scelta della prima opzione”.

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